
FIRENZE – Ieri 3 marzo in Palazzo Vecchio, a chiudere la giornata dell’assemblea annuale di Anci Toscana, sono stati assegnati i premi del concorso #BuonePraticheNetwork. E tra i comuni in evidenza c’è quello di Scarperia e San Piero che ha ottenuto la “menzione speciale” per il proprio progetto di “Uso e riuso”, mirato a ridurre l’usa e getta, incentivando comportamenti ecosostenibili, in particolare attraverso la riduzione della Tari fino al massimo del 20% dell’importo annuo dovuto per alcune categorie di contribuenti (ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi, alberghi etc…) che dimostrino l’abbattimento totale del consumo dei prodotti di carta a favore dei prodotti tessili riutilizzabili.
Al concorso avevano partecipato anche il comune di Borgo San Lorenzo e quello di Dicomano. Il primo aveva presentato il progetto “Basta poco!”, che presentava la copertura del segnale mobile per due frazioni con 300 residenti complessivi: Casaglia, 17km dal centro, sull’Appennino a 600 mt di altezza e Salaiole, a 5 km dal centro ma in una stretta valle che impedisce al segnale di arrivare. Dicomano invece ha presentato invece il progetto “Un pasto giusto”, che consiste nel recupero del cibo che ogni giorno avanza nei vassoi/contenitori della mensa scolastica, per donarlo a chi ha più bisogno.Il cibo in eccesso è confezionato in porzioni termosigillate da parte della mensa e distribuito nello stesso giorno, in tempi molto brevi (max un’ora) alle famiglie che ne hanno necessità. La distribuzione avviene grazie al prezioso servizio delle associazioni del paese (Auser, MCL, Comitato carnevale, Misericordia, Parrocchie, Sul sentiero Onlus).
Il concorso dell’ANCI è nato per arricchire e promuovere una nuova iniziativa di Anci Toscana: la raccolta delle migliori esperienze realizzate dalle amministrazioni comunali della regione, selezionate e pubblicate sul sito dell’Associazione perché anche altri Comuni possano trarne spunto. (http://www.ancitoscana.it/buonepratichenetwork)
L’iniziativa, alla sua prima edizione, ha avuto un ottimo riscontro: hanno partecipato 66 amministrazioni con 46 progetti su sei temi diversi temi (cultura, protezione civile, innovazione, immigrazione, sanità e welfare, governo del territorio). Oggi 4 marzo in Palazzo Vecchio vengono premiate le sei migliori esperienze, una per tema; ai vincitori vengono offerti cinque corsi di formazione per due persone organizzati dalla Scuola di Formazione Anci Toscana.
Chiunque ha potuto votare on line la buona pratiche preferita sulla pagina dedicata (www.ancitoscana.it/buonepratichenetwork); il voto del pubblico ha avuto un peso del 30% sulla valutazione finale, mentre il 70% è stato riservato alla apposita commissione valutatrice.
La pagina #BuonePraticheNetwork viene curata da un gruppo di lavoro formato in gran parte da giovani amministratori di diversi comuni; ogni comune può caricare la propria “buona pratica” sul sito e condividerla. “D’altra parte – spiega il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni – ‘copiare’ dai più bravi spesso è il modo migliore per imparare: ed i comuni rappresentano il livello istituzionale a più alto tasso di innovazione, trovandosi non solo a dover affrontare ogni giorno una vasta gamma di problemi concreti da risolvere, ma anche a dover stimolare sempre più la loro creatività a fronte di risorse sempre più limitate”.
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 marzo 2017



