
FIRENZUOLA – Dopo la conferenza stampa del “Comitato acque Rovigo Santerno” (articolo qui) anche la lista “Bene Comune” di Firenzuola interviene sugli interventi necessari per la definitiva bonifica del fiume dai rifiuti franati lo scorso Marzo dalla discarica in località “Le spiagge”.
“Ringraziamo – spiegano in una nota – il Comitato Acque Rovigo-Santerno per il prezioso lavoro di sensibilizzazione, e tutti gli enti coinvolti tra i quali Regione Toscana, Comune di Palazzuolo, Consorzio di Bonifica incaricato, per essersi attivati in una situazione ambientale delicata e complessa, che ha colpito chiunque abbia a cuore il nostro territorio”.
Da “Bene comune” ammettono che “Rimuovere 170 tonnellate di rifiuti non è stato semplice: va riconosciuto il grande impegno di tecnici, enti e volontari. Un grazie speciale – continuano – anche a chi è sceso in campo di spontanea volontà, sia in forma singola che organizzata: il volontariato si conferma risorsa essenziale”.
“Ma – aggiungono – il lavoro non è finito. I residui più fini sono ancora nel torrente e potrebbero riemergere con le prossime piene. È urgente mettere in sicurezza la frana – concludono – e completare la bonifica”.
Il gruppo politico tocca anche l’argomento dei costi dell’operazione: “Ci aspettiamo – affermano – che lo Stato copra i costi (svariati milioni) e che, qualora emergano responsabilità, anche economiche, si proceda di conseguenza. Attendiamo con fiducia gli esiti delle indagini della magistratura”.
Da “Bene comune” promettono intanto di continuare a tenere alta l’attenzione. E affermano: “Continueremo a vigilare e a fare proposte: come il Consiglio comunale aperto di Aprile, come la mozione sui siti a rischio, fino all’ultima interrogazione su Pietramala e la discarica “Culcedra”, in una situazione purtroppo simile”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 Ottobre 2025


