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BARBERINO DI MUGELLO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi, Quarta Domenica di Pasqua, il commento è di Don Nicola Materi, Viceparroco Unità Pastorale Barberino di Mugello e Animatore Pastorale di Galliano.
“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza!” E’ la Domenica del Buon Pastore, la IV dopo Pasqua. Stupenda.
Ogni anno è un pit-stop fondamentale per la nostra vita. Fondamentale e molto bello. Come il Pastore, che è Gesù. Significativo che la prima cosa con cui si fa riconoscere dalle sue pecore, che siamo noi, che gli apparteniamo, sia la voce. Se le pecore lo riconoscono dalla voce significa che, appena entrato nel recinto, le saluta, gli fa i complimenti, le coccole, chiamandole. Chiamandoci, uno per uno, e conoscendoci. E quella voce la riconosceremo, sempre. Siamo fatti per riconoscerla; sta nel nostro dna. Che bello!
Bello come Gesù, che è bello perché è vero, è buono, è quello giusto. E’ “bono”, si direbbe, alla toscana, cioè funziona! Bello perché buono, perché vero.
Perché non va via, non scappa, ma dà la vita, e la dà in abbondanza!
Che bello seguire la sua voce. Gesù si fa porta, la porta delle pecore. Che bello entrare per lui. E’ la gioia, la vita piena, la salvezza. Ogni vocazione passa per questa porta. Oggi è il giorno delle vocazioni, di tutte le vocazioni. La Chiesa intera prega, gioisce e rende grazie. Anche noi ci uniamo, e ci fidiamo. Ci affidiamo a Gesù, buono e bel Pastore; vero, giusto e che funziona di molto bene e che si fa sentire, si fa riconoscere e ci guida ai pascoli buoni della vita vissuta in pienezza.
Preghiamo oggi, con tutta la Chiesa, per essere fedeli e pronti alla sua chiamata, quale essa sia!
Buon tempo di Pasqua a tutti!
Don Nicola Materi
Viceparroco Unità Pastorale Barberino di Mugello e Animatore Pastorale di Galliano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Aprile 2023


