BORGO SAN LORENZO – Non sono piaciute a Claudia Masini, capogruppo comunale di “L’Altra Borgo – Rifondazione Comunista” le recenti dichiarazioni dell’assessore Claudio Boni in merito alla prossima messa in vendita dell’ex-scuola Don Minzoni (articolo qui).
Masini ricorda che nell’elenco immobili di proprietà comunale da alienare nel corso dell’anno 2016 non compare la ex-scuola Don Minzoni; e sottolinea come il Regolamento per l’alienazione del patrimonio comunale evidenzi “in modo chiaro che la facoltà decisionale sulle alienazioni di immobili non inseriti nello specifico Piano sia di esclusiva competenza del consiglio comunale e non certo della giunta, e tantomeno di un singolo assessore”.
Così la capogruppo di Rifondazione denuncia “per l’ennesima volta, modalità procedurali da parte di componenti della giunta che antepongono il risalto mediatico alle prerogative e ai ruoli del consiglio comunale” e pone alcune domande: “perché ci si sia voluti affrettare a dichiarare la messa in vendita dell’immobile, violando il regolamento comunale e evitando ogni tipo di confronto, discussione in consiglio comunale”; “quali siano i criteri con i quali la maggioranza abbia valutato la necessità di realizzare 20 abitazioni e 300 metri quadrati per attività commerciali”; “quali siano ‘… gli intoppi burocratici…’ a cui fa riferimento l’assessore e che non hanno consentito l’inserimento dell’edificio nell’elenco delle alienazioni comunali”; “quali siano il metodo e i criteri con il quale si è raccolta l’intenzione di privati all’acquisto del bene”; “quali siano i nuovi orientamenti e le scelte della giunta riguardo la soluzione del problema del nuovo plesso scolastico, visti anche i continui cambiamenti di destinazione compiuti negli ultimi anni”. Chiede inoltre al Segretario comunale di esprimere parere tecnico in merito alla vicenda.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 marzo 2016



