
PALAZZUOLO SUL SENIO – Bisognerà aspettare almeno fino a Luglio per vedere di nuovo aperto il rifugio I Diacci, nel Comune di Palazzuolo sul Senio. La struttura è attualmente ancora in fase di ristrutturazione, la precedente gestione è scaduta, e prima di riaprire andrà anche fatto un bando per trovare un nuovo gestore; che si troverà però ad operare in una situazione complicata, con il Rovigo invaso dai rifiuti, che sarà oggetto di una lunga bonifica, il cui cantiere dovrà avere una delle basi e punti di accesso al fiume proprio nella zona dei Diacci. Di tutte queste cose abbiamo parlato con Stefano Manni, dell’ufficio Demanio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Partiamo dai lavori, a che punto siamo?
“Nell’edificio principale abbiamo ampliato la cucina, adeguandola ai fini anticendio, e adeguando anche l’impianto termico. E’ in corso ora il rifacimento dell’impianto elettrico, mentre andrà fatto anche il trattamento ignifugo delle travi. All’esterno abbiamo spostato il bombolone del gas e fatto un nuovo impianto di adduzione, mentre mancano ancora alcune sistemazioni. Ci saranno poi da fare i lavori all’ex fienile, con il consolidamento strutturale, il rifacimento dell’impianto elettrico e termico e la sistemazione degli infissi”.
Quando finirete e quanto verranno a costare i lavori?
“Nell’edificio principale contiamo di finire in Maggio, per il fienile invece si andrà necessariamente all’autunno. I lavori verranno a costare in tutto circa 350 mila euro, coperti da varie forme di finanziamento, anche Pnrr”.
I nuovi gestori sono ancora da cercare? Il bando è già pronto?
“Il bando potrà essere preparato anche prima della fine dei lavori. Contiamo di arrivare a Giugno con il bando chiuso, per poi iniziare a Luglio con la nuova gestione”.
I nuovi gestori troveranno però una situazione non facile: l’emergenza rifiuti, con il suo impatto negativo di immagine, e il cantiere della bonifica, avete pensato a delle agevolazioni o riduzioni del canone?
“Queste decisioni spettano alla parte politica, al presidente dell’Unione dei Comuni e all’assessore competente, di concerto con l’ente terre regionale Toscana, con il quale le tariffe devono essere concordate. Certo è che, anche dal punto di vista logistico, I Diacci saranno una base importante per il cantiere della bonifica, cercheremo di rendere queste operazioni il meno impattanti possibile per l’attività del rifugio e per gli escursionisti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Aprile 2025















