PALAZZUOLO SUL SENIO – “Chiude la casa di riposo?”: la domanda, e la preoccupazione, a Palazzuolo sul Senio corrono di bocca in bocca nel paese. Perché per Palazzuolo la Residenza Sanitaria Assistita comunale, in funzione da decenni, è un servizio importante.
Il timore di un interruzione del servizio è presto detto: l’attuale gestore, la cooperativa “In Cammino” di Faenza, che ha in carico la Rsa palazzuolese ormai da diversi anni, non è intenzionata a continuare l’attività. E siccome il prossimo 30 aprile la concessione del Comune alla Cooperativa va in scadenza e dovrà esser espletata una nuova gara di appalto per assegnare il servizio, ci si chiede se si presenterà qualche altra realtà per subentrare a “In cammino”.

Perché la casa di riposo palazzuolese, per le sue dimensioni, non è molto remunerativa: attualmente ha ventuno posti letto, e il numero di dipendenti è di 14-15.
Anche il sindaco di Palazzuolo è preoccupato per la situazione che si sta venendo a creare. “Si tratta di una casa di riposo assai piccola – nota Phil Moschetti -e l’interesse dei gestori verso strutture come la nostra non è grandissimo. E’ per questo che, per la casa di riposo, fin dall’inizio del mio mandato ho pensato di trasferire in altra sede il distretto sanitario, che oggi occupa alcune stanze della Rsa: così – spiega – si potrebbero avere altri 4 posti letto e aumentare i ricavi di 144 mila euro l’anno”. Ma il trasferimento non sarà comunque possibile in tempi rapidi, visto che la nuova sede del distretto non è pronta.
Moschetti, che ricorda come il comune di Palazzuolo dovrà espletare la gara utilizzando le norme del nuovo Codice degli Appalti – “saremo tra i primi a farlo”, dice -, è intenzionato a dare e chiedere una proroga del servizio di gestione alla vecchia cooperativa, in modo da poter fare la gara e cercare un valido sostituto.
“In questo momento – spiega – il nostro impegno maggiore è quello di far conoscere la nostra casa di riposo a tutte le cooperative del settore. Sto lavorando affinché la nuova gara non vada deserta, ho parlato con la Lega delle cooperative e con Confcooperative, sia della Toscana che dell’Emilia Romagna. Speriamo di trovare qualche soggetto che possa essere interessato.”
Il sindaco Moschetti poi fa un ragionamento più generale: “Ogni questione da noi desta maggiore preoccupazione che altrove. Non è cioè un problema soltanto di casa di riposo. In un paese come Palazzuolo il mantenimento dei servizi è sempre pieno di difficoltà. Il fatto è che siamo mille persone in cima a una montagna. Il servizio agli anziani della casa di riposo, ma anche la necessità di un nuovo depuratore, il servizio di trasporto locale – non a caso siamo inseriti in quello che chiamano ‘lotto debole’, con gli autobus che viaggiano quasi del tutto vuoti, e temo fortemente quello che potrà succedere quando si tratterà di rifare i contratti, per non dire del problema che ogni anno si ripresenta, del mantenimento della scuola – con i numeri che sono sempre al limite: sono tutte questioni che non possono non preoccuparci, e sono legate, ripeto, ad essere mille persone in cima a un monte”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 aprile 2023


