FIRENZUOLA – Si terrà questa sera, martedì 22 Settembre, come annunciato, l’assemblea pubblica sul trasporto scolastico a Firenzuola (articolo qui), indetta dalla lista “Bene comune” dopo che, da quest’anno scolastico, il Comune ha deciso di cambiare, per alcune tratte, il servizio di scuolabus, per il quale il Comune si avvaleva di aziende di trasporto scelte tramite gara, chiedendo agli alunni delle scuole, dall’infanzia alle medie, di utilizzare adesso invece i servizi a porte aperte, quindi rivolti anche agli utenti non scolastici, di Autolinee Toscane.
Una piccola rivoluzione, contestata dalle opposizioni e dall’ex assessore Elena Sozzi, adesso Consigliere comunale. Quest’ultima, ad esempio, ha affermato: “Il nostro è un territorio vasto, con tante frazioni. Finora i nostri scuolabus facevano praticamente il porta a porta, bambini e ragazzi salivano sotto casa. Adesso questo servizio si perde: i bambini vanno portati alla fermata, sulla via principale, e le famiglie devono trovare chi li accompagna. Poi c’è la questione della promiscuità: prima i bus erano riservati ai bambini, che ora invece salgono insieme con tutti gli altri viaggiatori. Negli ultimi anni sono diverse le famiglie che si sono trasferite a Firenzuola e credo che la presenza di un servizio così capillare sia stata rilevante nella loro scelta”.
Aggiunge Allkurti, capogruppo di “Bene comune”, elencando alcuni aspetti negativi: “Non è più scuolabus, le fermate sono lontane, la rigidità degli orari, l’aggravio burocratico per le iscrizioni online e l’impatto occupazionale per le corse eliminate. Il diritto allo studio non è un costo, noi siamo contrari”.
Secondo i critici, sotto l’aspetto economico, il risparmio, che inizialmente era stato stimato in 50 mila euro, sarebbe invece di circa 20 mila. E nell’assemblea di questa sera uno dei temi in discussione sarà proprio se tale risparmio valga i cambiamenti e i disagi che comportano. Disagi che avrebbero già portato al calo degli iscritti, tanto che si è passati da 130 a circa 80, con una flessione molto pronunciata nelle tratte La Futa, Pietramala, Casanuova e valle del Diaterna, e anche nel capoluogo.
Il sindaco Buti è però di tutt’altro avviso e afferma: “Anzitutto occorre precisare che per la frazione di Bruscoli e per la vallata del Santerno, compresi San Pellegrino, Coniale e altri paesi, il servizio è rimasto immutato rispetto a prima, con i pulmini dedicati. Per quanto riguarda altre frazioni, invece, ad esempio Pietramala, Traversa, Covigliaio o Casanova, c’è questo nuovo sistema in accordo con Autolinee Toscane, che prevede l’impiego di mezzi piccoli tramite un subappaltatore della zona. È previsto prima il giro per la scuola dell’infanzia e poi quello per elementari e medie. Vengono definiti servizi a porte aperte, perché oltre ai bambini e ai ragazzi possono salire anche gli altri utenti, ma sono calibrati sulla scuola. Il novantacinque per cento degli utenti sono scolastici e ci sono gli accompagnatori. E comunque aspettiamo i dati per giudicare”.
Buti tiene a precisare anche: “Questi bus attraversano le frazioni e si fermano sulla strada principale, che in alcuni casi i bambini devono raggiungere, ma si tratta di distanze irrisorie. Dire che prima si andavano a prendere i bambini sotto casa non è totalmente vero. E poi non possiamo andare a prendere i bambini sotto tutte le porte, non sarebbe economicamente sostenibile”.
In merito al calo delle iscrizioni afferma: “È comprensibile che molti abbiano voluto aspettare per vedere come si svolge il servizio, ma le iscrizioni sono ancora aperte e stanno arrivando”.
Buti infine spiega anche come è nata l’idea: “C’erano molti pulmini che giravano a vuoto tra le nostre frazioni – afferma – Città Metropolitana e Autolinee Toscane ci hanno proposto di impiegarli, con orari dedicati, per il trasporto scolastico e risparmiare così risorse. L’intento è positivo, non vogliamo penalizzare nessuno ed è stata posta attenzione a tutti gli studenti, dall’infanzia alle medie. È chiaro – conclude – che il servizio può essere organizzato in tanti modi, ma le cose vanno fatte in modo ragionevole”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Settembre 2026




