MUGELLO – La salute mentale è importantissima, ce lo sentiamo ripetere spesso dalle varie pubblicità progresso lanciate dal Sistema Sanitario Nazionale, specialmente dopo il primo lockdown quando la media dei casi di depressione è aumentata esponenzialmente. Eppure, ricevere supporto psicologico in Mugello è praticamente impossibile. Infatti, dopo che il medico curante ha emesso la richiesta, con tanto di esenzione, una lettrice ha chiamato il centralino dell’ospedale del Mugello che ha girato la chiamata al reparto di salute mentale dove però una gentilissima operatrice l’ha informata che non è presente uno psicologo, ma solo uno psichiatra. Non servirà ricordare che non si tratta della stessa cosa. Alla richiesta se questo disservizio fosse presente solo a Borgo San Lorenzo oppure in tutto il Mugello la risposta è stata che forse avrebbe potuto avere più fortuna al presidio di Pontassieve. Non è neanche possibile sapere se esiste qualche professionista che opera in convenzione.
A quel punto, la donna, si è rivolta al cup metropolitano dove un operatore, dopo diversi minuti di attesa, le ha detto che le liste sono chiuse e che non è possibile sapere se e quando apriranno.
Il problema è che la salute mentale è ancora considerato un servizio di importanza minore, uno sfizio per chi se lo può permettere paragonabile ad una giornata alla spa o ad un bel massaggio, e non un supporto utile e necessario. Eppure la Regione Toscana ogni anno, il 10 ottobre, ne celebra la giornata nazionale. Un po’ ipocrita, forse?
Lettera firmata – Barberino di Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Ottobre 2021




1 commento
Oltre al problema degli adulti, c è anche quello dei minori. A Borgo non ci sono abbastanza, o forse nessuno, neuropsichiatri infantili.
Mio figlio ha un piccolo problema è la asl mi ha dato una psicologa, ma chi ha problemi più gravi? Basta la psicologa?