MUGELLO – L’ex-sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli torna su un problema annoso: quello dei mancati contributi versati da diverse amministrazioni comunali all’Unione montana del Mugello.
Entro il 30 aprile i Comuni e l’Unione Mugello dovranno approvare il rendiconto della gestione relativo al 2023, ma essendo, per molti Comuni e per l’Unione, l’ultimo dell’attuale mandato politico, ritengo, a mio parere, trattasi della doverosa occasione di fare estrema e puntuale chiarezza sul rendiconto economico dei singoli Enti, in modo da lasciare alle future amministrazioni che si insedieranno il prossimo Giugno una situazione limpida sullo stato economico dei vari enti, soprattutto per quanto riguarda crediti e debiti tra Comuni e Unione Mugello.
Secondo quanto riportato degli organi d’informazione, da più parti, ma soprattutto dai Consiglieri del Centrodestra in Unione Mugello, risulterebbero segnalazioni di debiti importanti da parte di molti Comuni nei confronti della Unione Mugello; tra 2 mesi i Consigli Comunali e della Unione saranno sciolti per scadenza naturale, è giunto il momento non più procrastinabile, di fare chiarezza, non solo sulle cifre, ma soprattutto di pretendere che chi deve pagare, paghi entro la scadenza del proprio mandato elettivo, assumendosene, in caso contrario, ognuno le proprie responsabilità con il coinvolgimento degli organismi politici e delle strutture tecnico amministrative e dei Revisori dei Conti.
È una questione di correttezza e credibilità, l’Unione Comuni Mugello non può continuare a pretendere legittimamente il pagamento di quanto dovuto da cittadini ed imprese (contributi di bonifica, sanzioni codice della strada, diritti vari, ecc) se prima non pretende ed ottiene da parte dei propri “soci” fondatori il pagamento delle somme concordate da apposite convenzioni per l’erogazione dei servizi ai singoli Comuni.
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 aprile 2024







1 commento
E’ sempre la solita storia si fa presto a mettere nuove gabelle per mantenere il territorio ma il territorio rimane malandato più di prima . E’ il momento di opporsi a questo andazzo e smettere di pagare gli orpelli della comunità montana .