BORGO SAN LORENZO – Lo Scudo Verde alla fine si farà. Il progetto pensato dal Comune di Firenze per limitare l’accesso dei veicoli “inquinanti” provenienti dall’esterno, Mugello compreso, che era stato messo in stand by almeno fino al 2025, partirà invece nei primi mesi del 2024. Ed il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni parla del progetto, di cosa stanno facendo i sindaci della Città Metropolitana e torna ad incalzare sul tema del trasporto pubblico.
“Scudo verde: in città Metropolitana abbiamo aperto un tavolo di confronto per discutere misure e tempi, non ci risultano accellerazioni. Tutto questo condizionato al monitoraggio dei flussi delle auto che arrivano dalle varie zone, senza quei dati di rischia di fare solo filosofia – spiega Omoboni -. Certo, quale sindaco può avallare la scelta di un pagamento di un ‘obolo’ dei cittadini del proprio comune che entrano a Firenze, con lo stato del trasporto pubblico che abbiamo in questo momento in Mugello? Usare il mezzo privato, oggi, per molti è un obbligo e non una scelta: si perdono ore di lavoro e studio, perché i treni e i bus o non coprono alcune fasce orarie o sono in ritardo. E allora molti sono costretti a prendere l’auto. La linea Faentina e linea via Pontassieve negli ultimi mesi hanno “vinto” il bonus abbonati per i ritardi e le cancellazioni ed è la dimostrazione che il servizio, nonostante tutte le rassicurazioni, non rispetta la qualità minima che deve essere garantita. Abbiamo chiesto un aumento delle corse dei treni, e c’è già un preventivo di costo su cui la Regione ci deve dire se si va avanti. Anche sul trasporto su gomma c’è un confronto in corso sui chilometri da erogare nelle nostre zone, servono soldi, inutile girarci intorno, e non è semplice. Senza contare che chi usa i mezzi pubblici da località come la nostra è escluso da tutta una serie di agevolazioni concesse ad altre zone e che ad oggi non esistono parcheggi scambiatori per chi va dal Mugello a Firenze”.
“Una famiglia di tre persone, se vuole andare e tornare Firenze in treno partendo da Borgo San Lorenzo, deve affrontare una spesa di 30 euro via Vaglia e oltre 41 euro via Pontassieve -prosegue Omoboni -. Un abbonamento costa oltre 64 euro, e sarebbe un costo molto competitivo rispetto al mezzo privato ma
si deve sperare che il treno sia in orario, con l’aria condizionata o il riscaldamento decente, che trovi posto a sedere, e tornare anche presto perché ultima corsa e alle 20.40 da Firenze. Parlare di un ‘pedaggi’ per chi lavora, studia, frequenta Firenze è in questo momento prematuro e a mio avviso fuori dalla logica metropolitana del diritto a muoversi. Abbiamo poposto di finanziare i servizi aggiuntivi con le penali ai gestori per i disservizi. Che non sono poche, sia sui bus che sui treni. Un Regione che spende così tanto, rispetto alle altre regioni, sul trasporto pubblico deve pretendere un servizio adeguato, e su questo il Presidente Giani bene ha fatto bene ad esporsi in prima linea. Il tema del trasporto pubblico va affrontato insieme nella Città Metropolitana e in Regione – conclude Omoboni -. Mettendo insieme tutti i pezzi e gli interventi per potenziare il trasporto pubblico. Nelle sedi opportune. Le fughe in avanti non servono a nessuno”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 agosto 2023





1 commento
Bravo Omononi, vorrei che si pensasse non solo ai giovani, ci sono anche lepersone più anziane che avrebbero diritto anche ad un teatro o a un cinema senza dover pagare un albergo per la notte. Si vorrebbe continuare a vivere non solo di orribile TV grazie e buon lavoro