Di Niccolò Grifoni
L’elezione di Sergio Mattarella è da considerarsi una prova di inaspettata maturità della politica italiana.
Il parlamento ha scelto innanzitutto un uomo di legge, un professore di primo livello e un profilo molto più “politico” di quello che ci viene raccontato dalle cronache di questi giorni.
Se penso alle urla greche, ai vari tentativi italici di aprire il parlamento “come una scatoletta di tonno” e alle varie volte in cui si è enunciato il principio dell’inutilita’ delle nostre assemblee legislative, allora non posso che tirare un sospiro di sollievo nel vedere la Politica fare il suo corso e agire con dinamiche antiche ma ancora attuali.
È stato scelto un uomo delle istituzioni, che non si vergogna di esserlo e che ha speso le prime parole ricordando le difficoltà e le speranze degli italiani.
Se sarà un presidente all’altezza lo vedremo poi. Prendiamo atto che nella martoriata Italia per fortuna si trovano profili, a tutti i livelli, ancora adatti a guidare una nave che sbanda. La maggioranza del consenso si costruisce sulle cose e non solo sui proclami o sugli spot. Non importa strillare per avere consenso. Alla fine della partita vince la persona e la sua caratura.
C’è sempre più bisogno di persone perbene.
Tanti auguri Presidente.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2015






