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VICCHIO – La procura di Firenze ha deciso di chiudere l’inchiesta e di chiedere l’archiviazione per i due indagati del caso sul “Mostro di Firenze”. Giampiero Vigilanti, 89enne vicchiese, e Francesco Caccamo, di 88 anni.
Saranno quindi scagionati per “un quadro indiziario fragile ed incerto, non certo suscettibile ad assurgere a dignità di prova nè tale da essere in alcun modo ulteriormente corroborato con ulteriore attività investigativa, tenuto conto anche del lungo tempo passato dai fatti”.
Sono passati 50 anni, infatti, da quando a Signa il “Mostro” colpì per la prima volta. Un caso che ha visto tanti sospettati ma che, alla fine, rimane comunque un mistero.
Nel 2014, dopo un esposto dell’avvocato di Nadine Mauriot e Jean Michelle Karaveichvili, due turisti francesi uccisi nella notte tra il 7 e l’8 settembre dell’85, Vigilanti era stato interrogato dal PM Paolo Cassena e dai Ros ben cinque volte come persona informata sui fatti. La sua auto sportiva rossa con il cofano nero assomigliava, infatti, a quella avvistata da alcuni testimoni nei pressi degli omicidi del 1981 a Calenzano e del 1984 a Vicchio paese natale del Vigilanti. L’uomo aveva confessato di essere passato da quelle parti per curiosare e di aver visto Pacciani e Lotti insieme nei pressi della zona dove avvenne l’omicidio di Claudio Stefanacci e Pia Rontini nel Comune di Vicchio, qualche giorno prima del delitto: il 24 luglio dell’84.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 luglio 2019



