MUGELLO – Zona rossa significa essere nella situazione di alcuni mesi fa. Quando tutto o quasi era chiuso, ci dicevano di stare in casa, non si poteva andare nei parchi o a fare le passeggiate in campagna, niente assembramenti, al supermercato da soli e in numero contingentato, niente visite agli amici e ai parenti.
Sono le regole che ancora oggi valgono. Non si tratta, adesso, di aprire il dibattito se questa sia la forma migliore, sui parametri del rosso e dell’arancione, sui pochi vaccini e quant’altro. Queste sono le regole e vanno rispettate e fatte rispettare.
C’è chi lo fa, e ne soffre un danno diretto, come tanti commercianti, ristoratori, palestre, cinema e teatri. E allora le regole dobbiamo seguirle tutti. Per ridurre al minimo il rischio di contagi.
Chi ha il compito di garantire la salute dei cittadini, le autorità locali, lo dica forte e chiaro che siamo in zona rossa, con precise restrizioni, ai cittadini. Chi ha il compito di controllare lo faccia davvero.
Non basta un post su Facebook o scriverlo sui siti comunali. Bisogna intervenire con energia e decisione. Per ricordare che nelle zone rosse si può uscire di casa ed è possibile spostarsi solo per motivi di lavoro, salute e necessità.
Le cose a mezzo servono poco, le cose di facciata ancor meno. Si faccia quel che si deve fare, con responsabilità e serietà. Solo così potremo abbreviare i tempi di questa sofferenza che sta mettendo in ginocchio tante persone e attività.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 marzo 2021





2 commenti
Ma i bar sono aperti anche se dovrebbero fare solo servizio da asporto, questa è una presa per il culo e basta. Magari si torna a multare la “vecchina” che attraversa il parco Pertini e non si vuol vedere le “travi” che ci sono in centro del paese. Rispetto all’arancione della settimana passata il movimento non mi sembra cambiato un “tubo” per esprimersi correttamente.
Buona serata.
Antonio, 31 marzo 2021
Siamo entrati in zona rossa, ma rispetto alla settimana scorsa non ho notato nessun cambiamento, condivido tutto quello che ha detto Mario perchè in effetti non è cambiato niente e i controlli non ci sono, ma in un paese “civile” ciascuno dovrebbe controllare se stesso, e basterebbe mettere in atto ogni giorno “NON FARE ALL’ALTRO QUELLO CHE NON VUOI VENGA FATTO A TE STESSO”. In queste poche parole è racchiuso tutto e credo, che può valere per TUTTI, qualsiasi sia la religione e ideologia politica: rispettare, amare se stessi e conseguentemente gli altri, ci porta sicuramente ad una vita migliore e a risolvere sicuramente tanti problemi che vengono invece creati con l’egoismo, l’odio e la guerra.