Durante il funerale di Simone Santilli, tenutosi ieri nella Pieve di Borgo San Lorenzo, tra i momenti davvero commoventi vi è stato quello della lettura di uno scritto di alcune insegnanti della scuola elementare di Ronta, dove Simone aveva operato. Questo il testo integrale della lettera delle insegnanti:
“Cari Tiziana ed Euro, genitori di Simone. Scusateci fin da ora se disturbiamo il vostro profondo dolore con queste poche parole che in questo difficile momento abbiamo l’esigenza di scrivere. Siamo alcune maestre di Ronta che hanno avuto il piacere e il privilegio di incontrare sulla propria strada vostro figlio. Piacere e privilegio perché Simone con il suo modo di essere un po’ “fuori dagli schemi” ci ha insegnato tante cose. Primo ad essere sempre se stessi e di non apparire quelli che non siamo solo per essere accettati. Secondo, che bisogna andare al di là delle apparenze per conoscersi veramente e instaurare un rapporto significativo con gli altri. Terzo, come interagire con bambini un “po’ difficili”, utilizzando la dolcezza la calma e lasciando che il tempo faccia la sua parte. Insegnare significa “segnare dentro, lasciare una traccia” e Simone in questo è stato un maestro. Scusate l’intrusione.
Con affetto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Dicembre 2014




