MUGELLO – Piena solidarietà ai Sirigu, Piero ed Emanuele, tra i più bravi allevatori ovini in Italia (articolo qui). Sappiamo bene cosa significa, due settimane fa è accaduta la stessa cosa da noi. Lo scorso
ottobre invece prima i lupi passarono da Mangona e poi dai I Pianacci. Ma non sono solo Sirigu o Pietracito ed essere presi di mira. Il problema ormai da anni vede la quasi totalità di allevatori ovi-caprini rassegnati, e che ormai non nutrono alcuna speranza di soluzione. Gli allevatori amatoriali ovviamente sono stati i primi a capitolare.
Vediamo cosa diranno gli ambientalisti delle scrivanie, quando tutti i prati e i pascoli saranno ridotti a sterpaglie e, sperando di no, gli incendi potranno tranquillamente devastare, senza più quegli ostacoli che erano rappresentati dalle fasce pascolate, grandi aeree del nostro territorio.
Quando si ficcheranno nella testa che dobbiamo investire su grandissimi parchi-naturali ben recintati contenendo tutta la fauna selvatica al loro interno? Peraltro la creazione di grandi parchi naturali, oltre a risolvere il problema creerebbe occupazione per i giovani e sviluppo turistico per i territori che li ospitano. Sarebbe la gioia di tanti onesti, allevatori e cittadini; ma forse non di tutti? Chi ha interesse a non praticare le vie del buon senso nel rispetto dei tempo in cui viviamo? L’Italia è un paese fortemente antropizzato, prima o poi ci scappa il morto. Nel medioevo la popolazione contava altri numeri, capisco che per molti sognatori sarebbe bello tornare indietro di un millennio. Nel sogno andrebbe anche bene, ma nella realtà è un immensa irresponsabile superficialità.
Se poi vi è pigrizia politica sull’argomento, basterebbe guardare a nord, per avere buoni esempi di parchi dove ispirarsi, con rispetto per l’attività dell’uomo, degli ambientalisti e degli animali stessi.
Sergio Pietracito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 agosto 2016





