E’ stato presentato ieri, nel Municipio di Borgo San Lorenzo, il progetto “Spesa Sospesa”, promosso da Punto Famiglia Mugello, Villaggio San Francesco, Misericordia e Caritas di Borgo San Lorenzo. Alla presentazione, insieme all’assessore ai servizi sociali Ilaria Bonanni, al sindaco Paolo Omoboni e alla funzionaria comunale dei servizi sociali Alessandra Pini, c’erano Paolo Lukolic per il Punto famiglia, Fiorella Pini per la Misericordia e Marcello Degl’Innocenti per il Villaggio San Francesco. E non mancavano alcuni aderenti all’iniziativa, come il titolare della Farmacia Roselli e il direttore della Conad Luca Corzi.
Perché il progetto si basa sulla collaborazione tra mondo del volontariato e commercianti, in particolare di generi alimentari e farmaceutici. Già hanno garantito la loro partecipazione Pam-San Lorenzo, Farmacia Roselli, Farmacia Monti, negozi aderenti a Confesercenti , mentre Conad, Coop, Di Più e Farmacia Comunale devono solo formalizzare la loro adesione. All’interno degli esercizi verranno collocati appositi raccoglitori dove ogni cliente, al termine della spesa, potrà dare un’offerta in denaro, di qualsiasi entità. (il progetto si chiama “Spesa sospesa” perché fa riferimento alla caratteristica usanza solidale di Napoli, quella del “Caffè sospeso” con il cliente che paga due caffè, ne consuma uno e lascia l’altro a disposizione di una persona povera). Periodicamente il contenitore verrà svuotato, e con i fondi raccolti si provvederà ad acquistare, presso quell’esercizio, i generi necessari per sostenere famiglie borghigiane in difficoltà. Un progetto basato sulla proposta, rivolta al cittadino che fa acquisti in un negozio, di donare un piccolo contributo che concorrerà al raggiungimento della somma necessaria per fornire a famiglie in difficoltà i necessari generi alimentari o farmaceutici.
La funzionaria comunale ha avuto parole molto positive verso i promotori: “Sono associazioni –ha detto Alessandra Pini- molto attive, che da tempo lavorano sul territorio con sensibilità particolare verso famiglie fragili e situazioni di marginalità, collaborando in modo molto proficuo con i servizi sociali. Cosa che avverrà anche per questo progetto, per individuare i destinatari delle “borse della spesa”. Un obiettivo infatti sarà quello di evitare sovrapposizioni: “Ci sono a Borgo molte iniziative –ha aggiunto Pini- dal Buon Fine della Coop, al Banco alimentare, ad altre realtà che erogano fondi”. Come ad esempio il progetto “Mugello Solidale”, gestito anch’esso da Misericordia, Punto Famiglia e Caritas, che eroga prestiti sociali a persone e famiglie in difficoltà. “Vogliamo –dice Pini- evitare duplicazioni d’interventi“. E’ un bel segnale –aggiunge il sindaco Omoboni- questa rete di collaborazione che si è venuta a creare, in un momento in cui i bisogni stanno davvero aumentando in maniera esponenziale. Ringrazio i promotori e tutti i soggetti coinvolti. E auspico che la rete dei commercianti aderenti possa ancora estendersi”.
“Si tratta –aggiunge Ilaria Bonanni, assessore ai servizi sociali, di una positiva iniziativa al quale collaborano insieme più associazioni ed esercenti, che potranno ulteriormente crescere, andando ad aumentare quella “rete” che può rispondere in modo concreto alle problematiche sociali. Ed è la prima iniziativa del genere sul nostro territorio per la quale c’è solo da auspicare una partecipazione attiva della popolazione”.
“Le caratteristiche di questo progetto credo siano interessanti e per certi aspetti originali –nota Paolo Lukolic, presidente del Punto Famiglia: da una parte la territorialità, ovvero il fatto che i fondi raccolti sono destinati a famiglie del nostro territorio. Poi la trasparenza, perché sono previsti resoconti periodici, anche per tutti i commercianti coinvolti, perché si sappia tutti quanti soldi sono stati raccolti e quante famiglie sono state aiutate. Ed è fondamentale che una comunità si faccia carico di chi, al suo interno, è in difficoltà”.
Fiorella Pini della Misericordia ha sottolineato da parte sua quanto “sia bello collaborare: lavorare insieme, varie associazioni di volontariato e istituzioni è molto positivo”. Mentre Degl’Innocenti ha notato come un’iniziativa del genere promuove un tipo diverso di cultura e di partecipazione: “Andare in un negozio e essere sollecitato a pensare anche a chi non può fare la spesa, è un modo nuovo di partecipare ai bisogni degli altri. Ed è importante il coinvolgimento delle attività commerciali locali”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2015






