
BORGO SAN LORENZO – Franco Banchi, capolista nella circoscrizione Firenze 2 per la lista “È ora. Per Tomasi presidente” invia questa lettera aperta al mondo cattolico:
In questa campagna elettorale per le regionali toscane è mio desiderio che le elettrici e gli elettori possano esprimere un voto consapevole e tenere conto dei precisi impegni dei candidati. In particolare coloro che si riferiscono ad una politica ispirata ai valori cristiani.
Il mio progetto è orientato al bene comune della persona e della comunità ed al centro pongo i seguenti punti: difesa e promozione della vita sempre nel contesto della visione cristiana. La minaccia che viene, su vari fronti, dalla politica della attuale amministrazione della Regione toscana richiede una reazione decisa e una ferma risposta anche nelle urne. L’esempio più eclatante è l’approvazione della legge sul fine vita, la prima in Italia, seguita poi dalla Sardegna, che minano alla radice la nostra visione antropologica non soltanto cristiana, ma anche naturale; centralità della persona e della comunità nel contesto della valorizzazione di un vera sussidiarietà orizzontale, antitetica al protagonismo non razionale che governa questa regione.
L’attuale amministrazione regionale non si permetta di fare, con mentalità di controllo e di orientamento del consenso, ciò che la base nei territori può svolgere con migliore qualità e risparmio economico; economia della responsabilità e della libertà, entro un contesto di valorizzazione del rapporto equilibrato tra mercato e giustizia sociale. È del tutto evidente, invece, che l’attuale amministrazione regionale di centro-sinistra scambia la programmazione, che deve servire il bene comune, con una ideologia invasiva e irrazionale; libertà di educazione entro un sistema che deve garantire la compresenza di scuola pubblica e paritaria, entrambe riconosciute dalla Costituzione, portatrici di grande ricchezza culturale, nel pieno e civile rispetto della sussidiarietà anche a livello educativo. La scuola paritaria sia nella nostra regione, come si sta progettando in altre regioni, accolta e sostenuta
come la scuola pubblica statale, in ogni sua componente. Tenendo conto, ad esempio, del modello attuato in Francia, dove la famiglia che la predilige viene rimborsata all’80% e non in percentuale minima al 5%, come avviene in Italia.
La famiglia deve essere al centro della società toscana, sia come culla della vita che come strumento educativo insostituibile, rimodulando tasse e prestazioni. Alle famiglie con anziani da accudire deve essere permesso, con opportuni sostegni ed incentivi economici, di poter lasciare gli anziani nella loro casa, evitando così la dispersione nelle residenze sanitarie assistite, molto costose e anonime, in cui gli anziani perdono spesso il loro legame con la famiglia e la casa in cui hanno sempre vissuto. In sostanza i servizi assistenziali e sanitari verso i più fragili sono da
ripensare in funzione dei valori familiari.
La prima organizzazione sociale, dopo la famiglia, è il Comune, dove si nasce, si cresce e dove maturano le nostre relazioni e competenze. Don Luigi Sturzo ci ammaestrò in questa proposta di civile e democratica convivenza. L’aspirazione al bene comune richiede di iniziare l’impegno civile nei nostri comuni e nelle nostre regioni, di concorrere allo sviluppo di essi, preservandoli dalle mafie e dalla corruzione, permettendo ai giovani di crescervi in sicurezza. La nostra Toscana è la terra delle botteghe artigiane, delle piccole e medie imprese e delle innovazioni, che, tutte assieme sono le garanzie della crescita economica, del commercio, ai fini del bene comune, nel rispetto della libertà economica e della democrazia, che sono le basi vitali dei territori.
FRANCO BANCHI
Capolista circoscrizione Firenze 2
LISTA È ORA – CIVICA TOMASI PRESIDENTE
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Ottobre 2025


