SCARPERIA E SAN PIERO – Taglio dei contributi ai Comuni nati dalle fusioni. Con questa doccia fredda il comune di Scarperia e San Piero si è svegliato ormai quasi due settimane fa. Da allora, il sindaco Federico Ignesti si è fatto sentire, tanto da aggregarsi ai tanti primi cittadini scesi in piazza a Roma per protestare contro questa scelta del governo Lega-Movimento Cinque Stelle. Ed anche durante il consiglio comunale di lunedì 15 luglio tenutosi a Scarperia, il gruppo consiliare del centro-sinistra ha presentato una mozione.
“Con questo taglio operato dal Governo, di parte dei contributi statali spettanti ai Comuni nati da fusione – spiega il capogruppo Fabio Gucci – si è deciso di punire quei cittadini e quelle amministrazioni che avevano deciso di fondersi anche in considerazione del contributo economico promesso. Un provvedimento che mette in difficoltà Comuni che già devono far fronte a bilanci difficili. E siamo contrari a questa scelta del Governo Lega-Cinque Stelle perché rischia di far venire meno il principio di leale collaborazione e fiducia tra Comuni e Stato, ed anche per la tempistica, vista l’imminente scadenza dell’approvazione degli equilibri di bilancio dei Comuni.
Non solo si rischia di mettere i Comuni a rischio dissesto, ma si colpiscono ancora i cittadini, perché investimenti e servizi verranno meno e saranno messi in discussione progetti già finanziati per territori e comunità”.
“Nello specifico del nostro comune – continua Gucci – la decisione del Governo di non incrementare nel 2019 il fondo di premialità per le fusioni, si tradurrà in un taglio pari a 418.287,68€.
Come ho evidenziato in conferenza dei capigruppo e riproposto in Consiglio Comunale, visto la problematica che ricade sul Comune ed inevitabilmente sui cittadini tutti, come gruppo siamo stati disposti a far diventare questa mozione unitaria, invitando gli altri gruppi ad unirsi alla nostra proposta”.
Ma alla fine il documento è stato approvato con il voto favorevole del gruppo di Centro-Sinistra, mentre sia “Liberamente a Sinistra” che il Movimento 5 Stelle si sono astenuti.
“Abbiamo apprezzato lo sforzo fatto dalle opposizioni astenendosi su un documento presentato dalla maggioranza – sottolinea il capogruppo Gucci- però si parla di una valutazione istituzionale che lede l’autonomia che ogni comune deve avere, quindi sarebbe stato auspicabile un loro voto favorevole, perché qui non si tratta di partito politico si parla di rapporto fra Comuni e Stato. Come gruppo di maggioranza speriamo che il Governo ascolti il nostro appello sommato a quello dei nostri Sindaci, garanti dello Stato nei territori”.




