MUGELLO – Lo smaltimento (e la raccolta) dei rifiuti è sicuramente una voce sempre più onerosa nei bilanci comunali. E più precisamente nei bilanci familiari e aziendali, visto che poi i Comuni devono far pagare totalmente il costo dei servizi ai cittadini attraverso le tariffe, la famosa TARI. E ogni anno aumenti consistenti ne aggravano il peso.
E’ così molto interessante andare a confrontare cosa accade nei diversi comuni del Mugello. Perché da una tavola sinottica che riporta quanto paga quest’anno una famiglia (con tre diverse situazioni abitative: un single in una casa di 80 mq, una famiglia composta da tre persone in 100 mq e una da cinque componenti in 120 mq), quanto paga un bar di 60 mq, un ristorante con 150 mq, un negozio di abbigliamento con 40 mq e infine un alimentari con 100 mq, scopriamo grandissime differenze. Che sottoponiamo prima di tutto alla riflessione e alle spiegazioni degli amministratori pubblici, sindaci e assessori al bilancio.
Certo, la formazione di una tariffa è cosa complessa. Perché in tariffa ci sono tanti servizi, non solo il ritiro e lo smaltimento della nettezza, ma anche lo spazzamento delle strade, le pulizie straordinarie per gli eventi, il ritiro degli ingombranti, il costo dell’isola ecologica e perfino una quota a compensazione dei cittadini morosi.
Ma certe differenze balzano agli occhi. Che un ristorante con la stessa superficie paghi 1679 euro di Tari a Palazzuolo e ne paghi 4881 a Borgo San Lorenzo o 4651 a Dicomano, fa impressione. Così come un’abitazione di 80 mq con una persona paghi 112 euro a Firenzuola e 239 a Scarperia e San Piero.
Vale la pena ricordare che nel Mugello vi sono due diversi gestori, e anche sistemi diversi di raccolta. In Mugello ci pensa Alia, mentre in Alto Mugello il servizio è svolto da Hera.
Ma ci sono fortissime differenze anche tra comuni che hanno lo stesso gestore e territori abbastanza omogenei: che a Vicchio un ristorante paghi 2855 euro, mentre nei comuni confinanti ne pagherebbe 4651 a Dicomano e 4881 a Borgo è cosa che andrebbe spiegata. O un bar: a Vicchio 861 euro, a Borgo 1397 e a Dicomano 1394. O perché sempre a Vicchio una famiglia di 5 persone paghi 443 euro di Tari, mentre se abitasse a Scarperia ne pagherebbe 654.
Come si calcola la TARI? Per le civili abitazioni si moltiplicano i mq della superficie per la tariffa fissa, e poi si aggiunge la quota variabile, legata al numero dei componenti il nucleo familiare. Per le aziende invece si sommano tariffa fissa e variabile e si moltiplica per i mq. Al totale, in entrambi i casi, si aggiunge un 5% dell’addizionale provinciale.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 novembre 2018






