MUGELLO – Anche ieri notte circa 250 persone hanno utilizzato i dormitori di emergenza predisposti da Comuni e Protezione Civile. Il numero degli ospiti sta calando, e qualcuno fra quelli che avevano preferito quei luoghi sentendoli più sicuri stanno tornando nelle proprie abitazioni.
La scorsa notte sono stati 92 a dormire nei box dell’autodromo, contro gli 84 di martedì e i 121 di lunedì. Dieci nella palestra di San Piero, rispetto ai 27 della notte precedente, ventuno a Galliano, ed erano 27 la sera precedente, a Borgo praticamente nessuno -oggi verrà chiuso-, rispetto ai 10 di martedì e ai 21 di lunedì. Ancora consistente il numero nella palestra di Barberino, dai 200 dei primi giorni ai 140 di stanotte, oltre a una decina nel tendone allestito in zona Rifle. Stabile infine il numero di anziani e disabili ospitati alla RSA San Francesco, una ventina.
Il primo giorno all’Autodromo è andato a dormire anche il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti: “I centri di accoglienza sono stati una risposta importante, attivati subito, poche ore dopo la scossa. Protezione Civile e volontariato si sono comportati e si stanno comportando davvero in modo molto bello ed efficace, e penso che questo sia anche frutto delle esercitazioni effettuate dalla gestione associata dell’Unione dei Comuni per la protezione civile”.
Ignesti ha parlato con tante persone che hanno dormito nei centri di accoglienza. “La paura è stata tanta, ma l’evento è stato vissuto senza panico e con comportamenti responsabili e ragionevoli. Una cosa mi ha colpito molto: la gratitudine della gente. Appena passava una persona con una divisa o un giubbotto da soccorritore era tutto un ringraziare, ed è una cosa bella, esprime un senso di comunità. Le persone avevano bisogno di condividere e di stare insieme. E la condivisione della paura è stato il modo per poterla superare meglio. Anche per questo i centri di accoglienza allestiti all’autodromo e nelle palestre sono stati importanti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 dicembre 2019



