PALAZZUOLO SUL SENIO – Dopo l’alluvione, e le frane, che lo scorso Maggio, e poi a Novembre, hanno colpito la Romagna e l’Alto Mugello, i ripristini riguardano non soltanto le strade e la viabilità, ma anche la sistemazione di fiumi e torrenti.
Per questo aspetto il Commissario per la ricostruzione generale Figliuolo, commissario per gli eventi di Maggio, ha messo a disposizione del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, che gestisce anche gli interventi in Alto Mugello, 29 milioni di euro.
Una parte di questi fondi servirà a finanziare trentasei interventi a Firenzuola, Palazzuolo sul Senio e Marradi. Anche qui, infatti, le piogge torrenziali di maggio hanno causato gravi danni ai fiumi, smottamenti delle sponde, ponti e attraversamenti spazzati via, briglie distrutte o gravemente lesionate lungo il corso del Senio a Palazzuolo, del Santerno a Firenzuola e infine del Lamone a Marradi. Nel caso dell’Alto Mugello, si tratta di interventi che riguardano 36 cantieri puntuali sulle aste principali e relativi affluenti dei fiumi Lamone, Senio e Santerno per un importo complessivo di un milione e 600 mila euro.
Nel caso di Palazzuolo si tratta anche della messa in sicurezza e ripristino del fiume nel tratto urbano, con il rifacimento muri di sponda lungo tutto il tratto e il ripristino di due briglie ammalorate.
Ancora non sappiamo, invece, se potrà essere ricostruito il ponticello pedonale sul Senio che fu travolto dalla furia della piena dello scorso Novembre e che sarà eventualmente inserito tra i lavori riconducibili a quella alluvione. E comunque, in questo caso, andrà rifatto un progetto idraulico per capire se sarà possibile ricostruirlo visto che, da quanto fu realizzato 70 anni fa, sono cambiate le regole. Andrà capito quindi che tipo di ponte ricostruire, e non è ancora detto che questo sia possibile e fattibile.

In generale, comunque, il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino è molto soddisfatto. E afferma: “Vorrei invitare nel nostro paese il Generale Figliuolo per presentare gli interventi pubblicamente, perché quando lo Stato funziona è giusto attribuirne la paternità e il merito”.
Certo, come sottolinea Bottino, gli interventi previsti sono una parte: “Il fabbisogno – afferma – è maggiore, questo finanziamento riguarda i danni dello scorso maggio, mentre attendiamo anche la parte che riguarda l’alluvione di novembre. In particolare ci interessano i fondi per il ripristino delle frane che nei nostri territori è questione importante e prioritaria”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Luglio 2024





