BORGO SAN LORENZO – Il nostro lettore Marco Giovannini, rontese molto attento ai problemi della sua frazione, torna a segnalare alcune questioni aperte del paese. Come già lo scorso anno, anche stavolta parla del degrado dell’ex hotel ‘Parco dei fiori’, con la vegetazione e le erbacce del suo giardino che adesso invadono in parte anche il vialetto pedonale che lo costeggia. Una situazione analoga a quella che denunciò già lo scorso anno (articolo qui) e per la quale in Agosto fu poi finalmente effettuata dai proprietari un’opera di manutenzione (articolo qui)
Giovannini cita anche la crescita incontrollata della vegetazione alla base dei tigli lungo il viale pedonale, i rifiuti abbandonati alla base dei cestini, e torna a parlare anche della strada Panoramica Ronta – Gattaia e della frana che all’altezza della località Faragnana restringe la carreggiata (qui un articolo dello scorso Aprile, nel quale l’assessore Baggiani, ora sostituito dalla nuova Giunta, tracciava il punto della situazione). E infine dei ragazzi con i loro motorini rumorosi, che ogni sera fanno schiamazzi in paese.
In merito alla questione del ‘Parco dei fiori’, Giovannini riflette: “Credo che si debba trovare una soluzione tutti insieme (nuova amministrazione e cittadini di Ronta) per intervenire presso la proprietà dell’immobile per cercare di portarli a discutere su come, almeno in maniera temporanea, si possa trovare un accordo per una minima e regolare manutenzione della struttura, in maniera che possa evitare a tutti questo suo stato vergognoso. E’ vero che si tratta di una struttura privata e che l’Amministrazione ha poteri limitati verso i proprietari, ma qui ne va anche e soprattutto del decoro (e direi anche della salute) dei cittadini, visto il tanfo vomitevole (soprattutto con questo caldo) che proviene dal terreno dell’edificio”.
E aggiunge: “Per le ‘Consulte delle frazioni’, che tutte le forze politiche locali, durante la precedente amministrazione, hanno approvato e che quella attuale dovrà impegnarsi a rendere operative, sarà davvero il banco di prova della reale volontà di risolvere, o almeno di affrontare in maniera reale, i problemi. Vedremo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Luglio 2024



1 commento
Vorrei accodarmi a queste riflessioni facendone una sulla pericolosità della strada faentina che attraversa tutta Ronta:non c’è nessun controllo della velocità, soprattutto delle moto che già scaldano i pneumatici scendendo dalla Colla in previsione delle prove all’autodromo e raramente una pattuglia dei Carabinieri (che pur risiedono nella caserma sulla strada e ascoltano i boati del transito) effettua controlli a campione, non ci sono autovelox né dossi dissuasori e vi assicuriamo che le velocità dei mezzi sui rettilinei in discesa o in salita dentro il paese dalla zona del campo sportivo fino a superare l’albergo Marrani sono talvolta da brivido superpericolose ed assordanti. Perché? Perché non c’è tutela al dovere di rispettare il limite di 50? E introdurre il limite di 40km/h con 2 autovelox in punti strategici? Oppure, come esistono già, installare telecamere “tutor” con calcolo automatico del tempo di percorrenza di quel tratto? I modi sono molti. Ci vuole la volontà di far rispettare ciò che rende bella la vita. Se da sempre Ronta è stata definita Stazione climatica valorizzazione il suo ruolo.
Un rontese da sempre
Carlo Ronconi