FIRENZE – “La Regione Toscana si attivi per ridurre l’inquinamento acustico generato dall’Autodromo del Mugello e per assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione.” È quanto chiedono i consiglieri di Sì – Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, che hanno presentato una mozione a questo riguardo. “Il rumore generato dalle attività amatoriali ospitate all’interno del circuito è costante ed assordante, una soluzione va individuata al più presto”, spiegano i consiglieri.
“Invitiamo la Regione a intervenire e a mettere in atto tutte le strategie possibili per ridurre l’impatto acustico della struttura, che oggi gode, in virtù di un’applicazione sconsiderata del Decreto 304/2001 da parte delle amministrazioni locali, di una deroga pressoché illimitata al superamento dei valori limite delle emissioni acustiche. Grazie a questa deroga si registrano livelli di pressione sonora di gran lunga superiori a quelli ammessi dall’Agenzia Europea per l’Ambiente nella gran parte dei giorni dell’anno”, continuano Fattori e Sarti.
“Ci sono varie soluzioni da studiare e da verificare nella loro efficacia pratica. Soluzioni che possono essere alternative o complementari, l’importante è intervenire quanto prima perchè non c’è tempo da perdere. Chiediamo che sia verificata, attraverso seri studi di fattibilità, l’eventuale efficacia di consistenti barriere fonoassorbenti, la cui installazione sarebbe ovviamente a carico dei gestori dell’Autodromo. L’altra strada possibile è che i soggetti privati che utilizzano l’autodromo si dotino del dispositivo anti-rumore, noto come ‘DB killer’, limitando al contempo sensibilmente il numero dei giorni in cui le attività amatoriali possono svolgersi in deroga ai limiti del rumore. Attualmente le deroghe autorizzano a sforare i limiti per 300 giorni, cioè quasi tutto l’anno, se consideriamo che nei mesi di gennaio e febbraio la pista è chiusa”.
“Sollecitiamo anche il Governo nazionale a modificare le deroghe sul rumore previste dal DPR 304/2001, dato che si tratta di una grave infrazione delle direttive europee per la quale l’Italia, ossia noi contribuenti, continua a pagare salate sanzioni a Bruxelles da oltre 10 anni”, proseguono i consiglieri di Sì- Toscana a Sinistra.
“Simili livelli di inquinamento acustico hanno un forte impatto sulla salute dei residenti delle aree maggiormente coinvolte, colpendo un territorio di rara bellezza naturalistica e culturale, che non può essere solamente al servizio dell’Autodromo. Questa è una zona che potrebbe sviluppare il settore del turismo ecosostenibile, come sottolinea il gruppo di residenti che in questi anni si è spontaneamente mobilitato per la riduzione dell’impatto acustico dell’autodromo. Nessuno vuol negare l’importanza dell’Autodromo e del suo indotto economico, si tratta però di rispettare le regole europee facendo convivere le attività sportive con la necessaria tutela del diritto alla salute così come sancito dall’articolo 32 della Costituzione”, concludono Fattori e Sarti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 dicembre 2018



2 commenti
Bravi, avanti così!
per mettersi in mostra e dimostrare di fare qualcosa non dormono la notte….