
BORGO SAN LORENZO – Paolo Omoboni la vicenda delle piscine la conosce bene. E interviene con una nota, circostanziata, dove contesta la decisione di portare la profondità di tutta la vasca centrale a 180 centimetri. Evidenziando che si tratta di una scelta a vantaggio di pochi e a svantaggio di molti:
Tutti gli utenti del Centro Piscine sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri? Il 14 gennaio 2025 con una delibera della Giunta del nostro comune, è stato deciso di cambiare il progetto del nuovo Centro Piscine. Un progetto per il quale, grazie al PNRR, avevamo ottenuto un finanziamento di 2 milioni e 400 mila euro.
Con quella cifra, anche se inizialmente avevamo pensato di poter costruire un nuovo edificio accanto alla cupola per non fermare l’attività, dopo il caro materiali (ce lo ricordiamo tutti, il post covid) fu chiaro che non era possibile se non spendendo quasi un milione di euro in più, che non avevamo. Si decise allora di fare un progetto per realizzare un Centro Piscine sicuro, fruibile da più utenti possibili, e che potesse poi garantire una gestione sostenibile, con un progetto sulle rinnovabili (fotovoltaico) per abbattere le bollette da capogiro di quell’impianto.
Ora il progetto viene cambiato, come già annunciato tempo prima dalla Giunta: “una variante che possa, in modo definitivo, rendere il Centro Piscine del Mugello un impianto davvero rinnovato e con piena potenzialità di utilizzo, nel contempo, dalle famiglie, dalle società sportive e dai servizi riabilitativi” era stata la parziale risposta ad una interrogazione del gruppo PD.
Nella relazione tecnica del nuovo progetto è scritto chiaramente: “la quota di 180 cm per la vasca grande, indicata dalla FIN per alcune competizioni di pallanuoto, come desiderato dall’Amministrazione”. Per la maggiore profondità delle vasche si “rinuncia a una delle migliorie offerte in sede di gara, concernente la realizzazione dell’incremento di potenza dell’impianto fotovoltaico previsto in progetto” visto che “il comune è pre-assegnatario di un ulteriore finanziamento (Aree interne) per la realizzazione di un ulteriore impianto fotovoltaico, sulla copertura degli spogliatoi. Il tutto con “l’obiettivo di fornire una risposta alla richiesta dell’Assessore allo Sport sulle effettive possibilità di modificare la profondità delle vasche (portando la vasca grande ad una profondità costante di 180 cm e quella piccola a 120 cm).
Non mettiamo nel mezzo cunicoli e questioni tecniche note da anni e che rischiano di far mescolare pere e mele. Le scelte sono chiare. Legittime. Ma sono scelte politiche.
Un mese in più per riaprire, come 150mila euro spesi in più col nuovo progetto, sono importanti, ma è importante anche rendere sostenibile la gestione delle piscine. La relazione tecnica della delibera che approva il progetto (senza parerei, nè tecnico nè contabile) “non entra nel merito degli aspetti funzionali e gestionali dell’impianto conseguenti all’introduzioni delle modifiche (h 180 costante vasca grande)”. Non è il ruolo dei tecnici. Ma questa considerazione deve essere fatta per chi oggi e domani di troverà a dover gestire quell’impianto.
Un unico impianto pubblico per tutto il Mugello che deve essere fruibile dalla maggior parte delle persone, non privilegiare pochi.
Con chi c’è stato il confronto sul nuovo progetto? Con la società Vivilosport che gestisce l’impianto? Con gli istruttori e i dipendenti della Vivilosport? Con le scuole? Con la Società della Salute? La piscina piccola (dimensioni 14×5 metri) sarà tutta di una profondità di 1 metro e 35.
La vasca grande (25×13 metri) era per metà profonda 1 metro e 30 l’altra metà graduale fino a 2 metri, sarà tutta profonda 1 metro e 80.
Matematica: se prima c’erano 170 metri quadrati di spazio fruibile per chi non sa nuotare bene, dopo ce ne saranno molto meno della metà, circa 70 metri quadrati. Ci saranno invece 340 metri quadrati profondi 1 metro 80 cm, dove, oltre alla Pallanuoto, nuoteranno solo atleti ben preparati, non rendendola fruibile alla grande maggioranza degli utenti, che avranno a disposizione solo i 70 metri quadrati della vasca piccola.
E’ stata fatta una verifica su quanti corsi di nuoto e altre attività potranno essere fatti nelle nuove vasche? Sulla qualità dei corsi?
Quanto costerà la rinuncia del potenziamento all’impianto fotovoltaico in termini di costo delle bollette? Cosa succederà agli spazi per gli studenti delle scuole, che magari non sono tutti nuotatori provetti? Per le gestanti, per chi deve fare riabilitazione, per l’attività degli anziani e delle persone con disabilità?
Se la partecipazione è il cavallo di battaglia di chi amministra, è essenziale fugare il dubbio che in questa scelta abbia vinto l’interesse di una singola categoria, cioè una singola sportiva sportiva, davanti alle esigenze della collettività. Penso che, per rassicurare tutti, sia necessario più di un chiarimento.
Paolo Omoboni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Gennaio 2025




2 commenti
Considero sbagliata la scelta che state facendo. L’interesse di una società a scapito dell’interesse di tutti gli altri utenti. Le difficoltà di mantenere i corsi di nuoto come fatti fin ora . I costi che aumentano molto perché dovranno abbassare e alzare in continuazione l,acqua della piccola. Auguri. Attilio