BARBERINO DI MUGELLO – Come in quella mattina di un anno fa, anche oggi i sindaci del Mugello si sono incontrati con il Governatore della Toscana e con il responsabile della Protezione Civile. Quest’anno però non c’erano i cittadini fuori al freddo, in pigiama e terrorizzati.
È passato un anno, infatti, da quella terribile notte. Ed oggi il Governatore, che nel frattempo è diventato Eugenio Giani, è tornato in Mugello accompagnato da Natale Mazzei della Protezione Civile Nazionale e dall’assessore alla Protezione Civile Monia Monni per controllare l’andamento della situazione e dare qualche risposta a chi chiede quanto tempo ci vorrà ancora per liquidare almeno gli anticipi per la ricostruzione delle abitazioni rese inagibili dal sisma.
Ad oggi, infatti, sono 65 i nuclei familiari che ancora non hanno potuto far ritorno alla loro abitazione e che quindi hanno dovuto trovare un alloggio temporaneo.
“Siamo ad un anno da un evento che ci ha compiti tutti in maniera profonda – ha commentato il sindaco di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti – e che ha coinvolto tutta la comunità, in maniera più pesante chi è rimasto senza casa. Stamattina lo stato d’animo è particolare perché la memoria torna alla paura ed alla frenesia di quei giorni. Da Giani e dalla Protezione Civile aspettavamo risposte che possano permettere al paese di andare avanti, soprattutto per quanto riguarda i contributi ai privati per le seconde case all’interno dei condomini e per il finanziamento agli interventi di recupero degli immobili pubblici. E le risposte, positive, sono arrivate: ci sono state date garanzie di un iter che consentirà di sbloccare le situazioni in tempi rapidi. Un’altra cosa oggi voglio sottolineare: il forte senso di comunità: dopo un primo disorientamento iniziale le persone si sono comportate come veniva indicato e grande senso di solidarietà, che continua ancora adesso in piena emergenza covid. Inoltre, ho visto anche una grande operosità che ha permesso a molti di poter rientrare già nelle proprie abitazioni”.
Mongatti è soddisfatto anche per un altro aspetto molto importante: la Protezione Civile ha dato garanzie circa il prossimo finanziamento degli interventi sulle opere pubbliche. In particolare arriveranno i soldi per realizzare l’intervento sul Municipio, 2 milioni di euro, per il consolidamento statico della scuola media, tra i 3 milioni e mezzo e i 4 milioni, e saranno finanziati anche i lavori di messa in sicurezza della scuola primaria “Mazzini”, per un importo ancora da quantificare. E altri fondi saranno destinati pure per i beni culturali e le chiese a cominciare dalla pieve di San Silvestro, per la quale Giani ha parlato di “miracolo di San Silvestro” per il fatto che le crepe dell’intonaco hanno fatto tornare alla luce le decorazioni liberty dei Chini, che ora si vorrebbe recuperare (articolo qui).
“Un anno fa ero qui – racconta il Governatore della Toscana Eugenio Giani – avevo avuto notizia del terremoto e subito mi sono precipitato. Viene, quindi, spontaneo fare un confronto. Guardando, ad esempio, la Pieve di San Silvestro che aveva la facciata staccata e che invece è stata messa in sicurezza. La passeggiata che abbiamo fatto stamani, passando dai luoghi simbolo di questo sisma come la chiesa ed il Municipio, ci ha fatto toccare con mano i passi avanti importanti che sono stati fatti. Adesso la questione urgente è quella dei rimborsi, e la presenza della Protezione Civile ci dà la garanzia che l’iter per attivare le risorse stanziate è avviato e questo sosterrà la ricostruzione, e consentirà il rimborso degli interventi già fatti. Ciò che è accaduto dà il senso di quello che è il popolo del Mugello: gente laboriosa e tenace, che non si arrende alla disgrazia ma subito si dà da fare, rimboccandosi le maniche. La percezione che abbiamo avuto è questa. Per tutti coloro che hanno già fatto i lavori diamo la certezza che presto si potrà chiudere il capitolo del risarcimento”.
“C’è stata – spiega Natale Mazzei della Protezione Civile Nazionale – nella gestione di questa emergenza che nella sua fase di avvio che ha avuto difficoltà a causa della pandemia, una forte sinergia tra Regione, Sindaci e Stato, e la buona disponibilità da parte dei cittadini ha concretizzato i risultati. Nonostante ciò ci sono ulteriori passi, che saranno fatti rapidamente. In questa emergenza è stata inserita una norma che anticipa nella gestione emergenziale la ricostruzione detta ‘leggera’ che di solito, in altri terremoti, viene consentita e finanziata in seguito. Abbiamo predisposto ed inviato al consiglio dei ministri una proposta di delibera per il completamento degli interventi emergenziali, ci sarà la proroga dello stato di emergenza che aveva scadenza il 21 dicembre prossimo, rimane un ultimo passaggio che stiamo studiando con la regione per la parte finale della ricostruzione, e che interesserà gli edifici pubblici e la chiesa, con un provvedimento compreso nelle procedure del codice della Protezione Civile. La richiesta è di non riproporre lo schema classico che prevede la nomina di un commissario straordinario con una norma specifica ma utilizzare lo strumento emergenziale per chiudere il cerchio degli interventi il prima possibile. Questo è l’impegno che il dipartimento ha preso nei confronti dei cittadini e delle istituzioni. posso dire che saranno tempi molto brevi. La delibera l’abbiamo già proposta ed il consiglio dei Ministri dovrà deliberare alla prima seduta utile. L’ulteriore passaggio è la proposta per il riconoscimento dei danni al patrimonio pubblico speriamo entro la fine dell’anno, massimo inizio 2021”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Dicembre 2020




