Tutti i sindaci del Mugello -ed è stato invitato e ha partecipato anche il sindaco di Vaglia- si sono ritrovati per avviare il lavoro su un piano strutturale intercomunale. Sarebbe il primo strumento urbanistico unitario per tutta la zona, e consentirebbe una pianificazione più omogenea per tutto il territorio.
“L’obiettivo, che è anche un impegno che ci siamo dati, è di giungere a una pianificazione condivisa per tutto il nostro territorio – sottolinea il presidente dell’Unione montana dei Comuni del Mugello Federico Ignesti -. C’è una condivisione politica tra sindaci che vogliamo si tramuti in collaborazione tecnica per mettere gambe a questo che è, non ce lo nascondiamo e ne siamo anzi consapevoli, un progetto ambizioso, non facile certo, ma necessario per il territorio. Fare Unione, fare Mugello – spiega il presidente Ignesti – vuol dire anche avere una visione d’insieme, un’idea condivisa di sviluppo del territorio, e l’Unione stessa può fare da regia. Con questo incontro – osserva con realismo – abbiamo fatto un primo passo”.
La riunione di ieri tra sindaci, assessori all’Urbanistica e tecnici comunali è stata una sorta di “brain storming” per aprire la discussione e mettere sul tavolo le opportunità ma senza nascondersi le difficoltà. E dalla Regione si guarda con attenzione e interesse alle mosse del Mugello, che potrebbe fare da battistrada nella pianificazione intercomunale. Una delle norme che introduce la nuova legge regionale sul governo del territorio, come quella che individua nell’Unione l’ente di riferimento per la programmazione urbanistica per i piccoli comuni.
“Si presenta un’occasione per mettere insieme conoscenze e professionalità, per fare sinergia sul serio, fare economia e affrontare insieme i problemi che si possono presentare – commenta l’assessore ad Ambiente e Territorio dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni -. Dobbiamo fare ora il punto esatto della situazione di ciascun Comune e cominciare a lavorare con incontri e confronti tra i tecnici, ma la volontà politica non manca assolutamente”.
Intanto si muovono i primi passi, e si è deciso che i tecnici comunali si rivedranno prossimamente. Anche per cominciare a reimpostare il regolamento edilizio d’area, che i Comuni hanno predisposto collegialmente anni fa e che ora ha bisogno di aggiornamento.
Quanto alla posizione di Vaglia, è interessante leggere il commento del sindaco Leonardo Borchi, come sempre affidato a Facebook:
“Siamo stati invitati, come Comune di Vaglia, a partecipare alla prima riunione con tutti i comuni del Mugello per il progetto di elaborazione di un piano strutturale territoriale unico.
Piano strutturale, è la matrice del territorio, caratterizzato nelle sue caratteristiche, dove frana, dove esonda, dove può passare una ferrovia, piuttosto che un’autostrada, dove si può fare una discarica (!)……….Insomma è la base per pianificare lo sviluppo urbanistico.
La cosa è interessante. La nuova legge regionale sull’edilizia impone che tutti i comuni entro tre anni debbano revisionare il proprio piano.
Noi lo dobbiamo redigere comunque prima, in quanto dobbiamo rifare il piano operativo (nuovo nome al posto di piano regolatore ect.)., a cui il piano strutturale è propedeutico.
Facendolo insieme ad altri otto comuni avremmo certamente un’economia di scala e realizzeremo un disegno unico congruente. Saremmo il primo esperimento in Toscana e la Regione ci darebbe una mano. Nell’incavo, un pochi soldini ed un po’ di collaborazione tecnica.
Una sola perplessità. Noi abbiamo una fretta maledetta. A differenza degli altri enti, che hanno uno strumento urbanistico valido, noi non possiamo ridisegnare le frazioni ed il capoluogo con l’intento di realizzare una piazza , un baricentro commerciale, di servizi come abbiamo in mente, se prima non approviamo il piano operativo che è conseguente al dotarsi di questo benedetto piano strutturale.
Comunque ci stiamo e probabilmente procederemo all’inizio su due binari. Sceglieremo se andare a Roma o Milano al momento giusto”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 3 febbraio 2015







