Importante riconoscimento per Sauro Albisani
Di recente a Long Island (New York), nella Melville Memorial Library, è stato assegnato il Premio internazionale di poesia Gradiva – New York al libro “La valle delle visioni” di Sauro Albisani, uscito nel 2012 per le edizioni Passigli. Il Premio, organizzato dalla Stony Brook University, costituisce un riconoscimento di alto valore culturale per la poesia italiana nel mondo e sottolinea il valore dell’ultima opera del poeta fiorentino. Sauro Albisani, nato a Ronta del Mugello nel 1956, vive e insegna a Firenze. Discepolo di Carlo Betocchi, ha dedicato al poeta due libri. Decisiva nella sua formazione anche l’esperienza a fianco di Orazio Costa, come assistente del grande regista. Alla poesia e alla drammaturgia è dedicata la parte più importante del lavoro di Albisani, che esordisce nell’87 col dramma “Campo del sangue” e nel 2002 pubblica la prima raccolta di versi “Terra e cenere”.
La “Valle delle visioni” parte dal vissuto dell’autore, come tante opere che sono delle autobiografie. Ma qui siamo di fronte a un io che prende le distanze da se stesso, sdoppiandosi, scienziato e cavia di un medesimo esperimento (guardarsi vivere), nel quale il primo non concede al secondo, neppure nelle vicende minime di tutti i giorni, il privilegio dell’indulgenza. La poetica di Albisani punta sull’importanza della condivisione, parte dal linguaggio umile dell’esperienza quotidiana e si pone come imperativo etico il dovere di ascoltare gli altri: chiunque abbiamo di fronte può essere il messaggero di quella imperscrutabile carità che rinnova perennemente la nostra vita interiore, la valle delle visioni, il cielo dentro di noi. Leggiamo “Dove non sei”, riportata sulla copertina del libro: “Ci hai dato questo lenzuolo / tappezzato di fori di luce. / Noi li chiamiamo stelle, / ne calcoliamo la distanza / e più ci addentriamo con lo sguardo / più ciò che è piatto diventa profondo. / Noi lo chiamiamo mondo. / Ci hai dato la valle delle visioni / in cambio della tua lontananza.”.
L’università statunitense ha commissionato anche una traduzione di una scelta di poesie tratte dal libro premiato, che sono state presentate al pubblico in lettura bilingue: tale raccolta “Selected poems” è stata curata da Luigi Bonaffini, già traduttore di Dino Campana e docente di Italiano presso il Brooklyn College.




