Zaino in spalla, scarponi e bussola alla mano, un folto gruppo di escursionisti affollava l’ingresso del Centro visite del Parco Foreste Casentinesi sul lago di Londa, nel primo mattino di domenica nove marzo appena trascorso. Si celebrava l’inaugurazione di “Un sentiero per Londa”, evento di particolare interesse turistico e culturale che valorizza territorio e patrimonio ambientale in uno degli angoli più suggestivi del Mugello.
Facevano gli onori di casa il sindaco di Londa, Aleandro Murras e la professoressa Marta Fagioli che hanno illustrato ampiamente le caratteristiche di questo nuovo percorso trekking, soffermandosi sull’aspetto morfologico del territorio interessato e su temi storici e di costume che si andavano a incontrare, non ultimo quello gastronomico, con sapori e profumi dei prodotti tipici locali, molti dei quali offerti agli escursionisti lungo i vari punti tappa del percorso.
L’idea di unire alcune delle zone più note che circondano il capoluogo, è nata dal meticoloso lavoro di ricerca condotto da un Circolo di studio locale, che negli ultimi anni ha voluto riscoprire bellezze architettoniche e naturali presenti nell’intero comprensorio comunale. Collegare località di forte attrazione culturale per mezzo di un sentiero accessibile a tutti e percorribile a piedi, in bici o a cavallo, non poteva essere che la naturale evoluzione di un progetto studiato a lungo e in grado di offrire oggi, momenti di genuino relax, attraverso una natura intatta, visitando luoghi di notevole bellezza ambientale, impreziositi da un numero incredibile di reperti architettonici, alcuni di origine antichissima.
L’itinerario, abbastanza impegnativo se percorso a piedi (circa cinque ore), può avere inizio proprio dal lago di Londa e proseguire lungo una sorta di anello che riconduce naturalmente al punto di partenza dopo aver visitato antichi mulini, pievi e rocche millenarie, ora attraverso sentieri appena tracciati, ora ripercorrendo passaggi remoti, per brevi tratti addirittura di epoca romana.
L’escursionista che inizierà a salire seguendo la sinistra idrografica del Rincine, si troverà presto ad attraversare la fertile zona di Caiano, nota per la presenza di eleganti dimore signorili coma la Villa Passerini di origine medievale, e poco più in alto la seicentesca Villa Gori, da sempre proprietà dell’omonima famiglia, una fra le più importanti e determinanti per la crescita e lo sviluppo storico di Londa. Sempre in Caiano, ma di origine romanica, è la bella chiesetta di Santa Maria; oggi ampiamente ristrutturata, conserva al suo interno opere del Curradi e dell’Alberti. Da qui il sentiero scende al torrente Fornace e lo scavalca con l’unica arcata di un esile ponticello rinascimentale, per salire poi a fronte della Villa di Fornace, altra residenza signorile dei Gori adiacente alla casa Natale di Jacopo Ricci, agronomo vissuto nel XIX secolo e autore del “Catechismo agrario” a uso dei contadini. Poco più avanti è la chiesa di San Lorenzo, edificata nel XII secolo non lontano dalla ben più antica Rocca dei Conti Guidi, della quale restano visibili ancora oggi imponenti ruderi.
Si prosegue ancora verso Rincine, con la sua splendida pieve romanica ricca di storia e di opere d’arte, per giungere poi nella zona di Petroio con la chiesetta di Santo Stefano edificata a breve distanza dalle misteriose scritture rupestri de La Lastra. Il sentiero continua ancora fra boschi di basse querce e roverelle fino a Valpiana, ridente tenuta agricola già presente nel seicento, per scendere infine verso il punto tappa iniziale posto sul lago di Londa, non prima però di aver dato un’ultima occhiata al Mulin di Pino, una delle numerose strutture molitorie visibili lungo il percorso, un tempo d’importanza basilare per quell’articolata catena alimentare che caratterizzava l’epoca mezzadrile.
Un itinerario estremamente ricco dunque, che insieme al piacere spontaneo di camminare immersi in una natura ancora intatta, offre sorprendenti attrazioni culturali; realizzato grazie al contributo materiale delle molte associazioni locali che hanno reso agevoli anche tratti apparentemente impraticabili; individuato e disegnato dalla sezione CAI di Firenze che ne ha indicata la migliore percorribilità apponendovi i consueti indicatori segnavia bianco-rossi.
Al Gruppo di Ricerca Storica, va il merito di aver valorizzato, qui come altrove, il cospicuo patrimonio storico-architettonico presente sull’intero territorio comunale, svelandone ogni particolarità tecnica e storica a tutela di un ambiente ancora integro e di grande potenzialità turistica, che tanto può offrire a tutti coloro che avranno l’opportunità di visitare quest’angolo così suggestivo del Mugello.
Info 3487375680 www.comune.londa.fi.it






