
BORGO SAN LORENZO – Nell’ultimo consiglio comunale Cristina Becchi “assessore e vice-sindaco” – ruoli così declinati nel comunicato del PD locale cui appartiene – nell’esposizione di uno dei suoi interventi ha apostrofato alcuni avversari politici con una frase sbagliata. La crudezza del contenuto, ineluttabile, sia pure con molta generosità intellettuale diciamo dettato dalla passione per il tema, doveva suggerire delle scuse, se non immediate ma almeno a qualche ora dal fatto. Invece niente, anzi si è difesa parlando di strumentalizzazione politica. Parliamone.
Tutti si sbaglia. Ci sono quelli a cui capita spesso, recidivi e per certi contenuti non scusabili. Poi ce ne sono altri, occasionali, che nella foga di argomentare le proprie opinioni fanno scadere l’eloquio perdendosi in frasi imbarazzanti. Veniamo al fatto. Durante il dibattito dell’ultimo consiglio comunale a Borgo San Lorenzo, Cristina Becchi, vice-sindaco e assessore in quota PD, sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza ha inserito nel suo intervento questa frase: “Io sinceramente tante lezioni da chi ha lasciato morire in mare delle persone, sinceramente, non le accetto.”. Parole riprese fedelmente dalla registrazione di quel consiglio comunale rivolte al gruppo consiliare della Lega. Certo, una frase che va contestualizzata in un ragionamento più ampio, ma al netto di quello le parole sono durissime, evocano il reato d’omicidio. Ma non commento.
Forse, dopo oltre quattro ore di discussione, è mancata la lucidità nel comporre l’opinione da esternare. Forse, il risentimento, per atteggiamenti e provocazioni mal digerite, ovviamente nell’ambito della dialettica politica, ha prevalso sulla riflessione. La questione è che la frase, quella frase, è stata detta, ascoltata in diretta, registrata e riprodotta. Con l’aggravante di essere stata proferita nel contesto di un consiglio comunale, da un partecipante con un ruolo istituzionale di rilievo. Non è cosa da poco, da derubricare a incidente di percorso o da dissimulare per inconsistenza del fatto.
Intendiamoci, non è in discussione la persona, neppure le sue qualità umane, la capacità e la dedizione con cui si occupa della cosa pubblica, ma quelle parole sono state, e restano, imbarazzanti. Una frase sbagliata. Ecco che, a freddo, sbollita l’enfasi dell’acceso confronto fra le parti, sarebbe naturale aspettarsi delle scuse, semplicemente con un comunicato o, oggigiorno, con un breve video. Non mancano i modi per farlo. Un gesto notevole, se davvero si vuol dare un segnale per abbassare i toni delle dispute in politica. Chissà, aspettiamo.
Per il momento è in cronaca una replica della Becchi che definisce “un basso tentativo di strumentalizzazione” le rimostranze della Lega. Una difesa che però non convince. Del resto la vicenda sembra incanalarsi in un garbuglio legale poiché la parte offesa intende presentare un esposto in procura e in prefettura. E quando la politica preferisce il confronto dialettico nelle aule di tribunale anziché fra i banchi del consiglio comunale allora si capisce che siamo allo sbando.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Marzo 2021





5 commenti
Condivido parola per parola quanto scrive Frilli. Borgo San Lorenzo, il Mugello, la Toscana, l’Italia, hanno ben altri problemi che questa polemica che rischia di avere risvolti penali sgradevoli per tutti. La politica dovrebbe tornare alla polemica sana e costruttiva e magari, per ottenere questo risultato, sarebbe opportuno che chiunque, quando sbaglia, porga le proprie scuse, in via ufficiale. Tutti sbagliamo, visto che anche chi fa politica a livello locale, in un certo contesto, può essere sotto pressione. Scusarsi, quando si sbaglia, è segno di forza e raziocinio, non di debolezza,
Io credo che si stia esagerando. In questo contesto c’è stata un’espressione un po’energica in un discorso. Ma qui si parla di persone in modo generico. “Avete lasciato morire in mare delle persone”. Quali? Di chi si parla? Perchè? Io ci penserei parecchio perché, a mio modesto parere, finire in tribunale, non serve a nessuno. Nè a chi vince nè a chi perde! Con tarallucci e vino si fa prima!
é piú facile dire stupidaggini distogliendo l‘attenzione dalle reali necessità oppure impegnarsi continuamente e seriamente per la crescita e il progresso della comunità?
Nel giugno 2019 la Sea-Watch raccolse 53 migranti davanti alle coste libiche.
Rifiutò attracco in porto libico perchè ritenuto non sicuro.
il ministro della Difesa italiano Matteo Salvini (Lega) “per salvaguardare la sicurezza nazionale” chiuse prontamente to il porto di Lampedusa, e la nave con migranti ed equipaggio rimase 16 giorni in mare aperto, con le conseguenze che potete leggere sui giornali dell’epoca.
La capitana della Sea-Watch Carola Rackete pensò così di schiarire le idee al Ministro della Difesa italiano con un attracco deciso. Il nostro ministro della Difesa Matteo Salvini (Lega) si oppose allo sbarco ” non scenderanno nemmeno a Natale” e solo con la mediazione del premier Conte alla fine quei “pericolosissimi” poveretti poterono sbarcare fra insulti e schiamazzi di centinaia di persone (appartenenti a?). Per favore leggere i giornali dell’epoca che cosa dicevano dei migranti, delinquenti e terroristi.
Non ho mai letto all’epoca prese di distanza da Salvini da parte dei suoi.
Questi i fatti. Poi…………………
Destra e sinistra non potranno mai dialogare, un profondo rancore ci divide, rancore che potrebbe mutarsi in violenza se solo se ne presentasse l’occasione.