
BORGO SAN LORENZO – Il segretario del PD Giacomo Bagni commenta il recente intervento di Massimo Biagioni che rilancia la prospettiva del Comune unico per il Mugello (articolo qui). E Bagni pone prospettive che faranno discutere. Dopo aver criticato apertamente l’attuale Unione dei Comuni, mette sul tavolo l’ipotesi di una fusione tra Borgo San Lorenzo e Scarperia e San Piero.
L’intervento di Massimo Biagioni è quanto mai opportuno. Il Covid ha avuto l’effetto, tra gli altri, di evidenziare e accelerare gli elementi di criticità di sistema che anche sul nostro territorio sono apparsi in tutta la loro evidenza. L’Unione dei Comuni appare onestamente uno strumento debole e insufficiente a sviluppare politiche di di area efficaci e capaci di determinare adeguato protagonismo al nostro territorio. L’aver a suo tempo liquidato frettolosamente l’esperienza delle Comunità Montane forse non è stata la migliore delle idee.
Biagioni ha il merito di porre la questione in termini politici sia interni alla maggioranza che governa gran parte del territorio, sia nella dialettica tra Mugello e area Metropolitana. L’esercizio retorico del “Comune Unico” allo scopo di dare slancio ad una progettualità che altrimenti rimarrebbe sempre e solo a livello di sterili discussioni, può dare invece slancio ad una seria ipotesi di partire almeno dalla composizione di un nucleo forte, centrale, che potrebbe incentrarsi su una visione unitaria tra i comuni di Borgo San Lorenzo e Scarperia-San Piero.
Una riflessione che non può essere lasciata solo agli amministratori ma che deve riguardare un rinnovato protagonismo della politica e del Partito Democratico di zona in particolare. A mio avviso c’è bisogno di più politica e non, come si sostiene alla moda populista, di meno politica e di meno partiti. Recuperare qualità nel dibattito e nelle scelte politiche e riequilibrare un peso che troppo è stato sbilanciato sulle spalle dei soli sindaci e amministratori.
Un tema che aggiungo a quelli opportunamente sollevati da Biagioni, riguarda il ruolo del Mugello come cerniera tra le due aree metropolitane (le uniche confinanti in Italia) di Firenze e Bologna. Un’opportunità per tutti e in primis per il nostro territorio, certamente utilizzando nuovi strumenti di analisi e percorsi di sviluppo a partire proprio da digitalizzazione e nuovi modelli economici in una rinnovata visione del rapporto tra città, distretti rurali e montagna. Il Mugello protagonista della discussione aperta anche dal Sindaco Nardella sulla Grande Firenze deve passare necessariamente da un recupero di progettualità e di visione che la politica di zona deve fare propria.
Qualcosa si è fatto e non minimizzo per esempio l’importanza del Piano Strutturale Intercomunale, ma questo non può certo essere un punto di arrivo, ma un fondamentale dal quale ripartire per progettare il futuro.
La discussione è aperta, ma necessita assolutamente di tempi ragionevoli per non rischiare di sprecare le opportunità che, dopo la crisi, questo tempo ci concede.
Giacomo Bagni – Segretario PD Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Giugno 2021

1 commento
La loro fortuna è che troppi stanno zitti e ubbidiscono
E li lasciano fare i che’ gli pare… E intanto sta andando tutto a rotoli
Complimenti a tutti quelli che l’hanno rivotato