Un nostro lettore, Paolo Chiavacci di Santa Lucia, frazione del Comune di Barberino di Mugello, ci ha inviato una sua poesia, in versi parzialmente sciolti, che ha scritto in occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio scorso, in commemorazione e ricordo delle vittime dell’Olocausto.
Il sig.Chiavacci ebbe modo, circa una decina di anni fa, di visitare l’ex campo di concentramento di Mauthausen e ne rimase molto colpito. Il suo componimento s’appella ad ogni singolo visitatore (chiamato “pellegrino”) che oggi si reca in un ex campo di sterminio, affidando a lui il messaggio di scegliere una predisposizione mentale basata sul silenzio, scevra da qualsiasi distrazione puramente turistica, concentrata invece sulla ricerca e sulla comprensione di quanto quei luoghi e le vicende ad essi legati siano così pregni di verità estremamente crude. Solo così, quando uscirà, potrà udire le voci delle vittime dell’Olocausto. E soltanto volendole ricordare potrà finalmente farle smettere di urlare dal dolore. Decidendo di non dimenticare.
Si pubblica il componimento di seguito. (FabN)
Visita a Auschwitz-Birkenau
di Paolo Chiavacci
Questa terra, o pellegrino,
che ti appresti a calpestare
solo di morte e di sangue umano
ti saprà parlare!
Entra in silenzio, cercami, perché
io sono qui, ma non ti fermare
Quando esci ascolta, forse
allora sentirai gridare
Saranno le uniche urla
non di dolore per te
o pellegrino, che di noi
ti sei voluto ricordare
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, febbraio 2015

