
VICCHIO – Ieri si è insediato il nuovo Consiglio Comunale di Vicchio. Per l’occasione Franco Vichi ha scritto, in chiave ironica, una storiella che ricorda come sono andate le cose. La pubblichiamo.
“Un’estate fa/ la storia di noi due/ era un po’ come una favola/”, intonavano all’unisono Giannino il Podestino e Giudotto Iscariota, appassionatamente abbracciati verso l’ultimo miglio prima della “reconquista” del feudo poderale- podestale.
Giannino, la volta prima, dopo libere elezioni era stato investito del ruolo di Podestino al grido-spot di “chi non vota Giannino, è un comunista!”. E il suo delfino prediletto Giudotto, che comunista lo era davvero, aveva assunto il ruolo di Capo della Cellula di Maggioranza. La diaria di Giudotto, si sa, era da fame, ma egli votava doviziosamente e senza mai sgarrare ogni proclama ed editto emanato da Sua Maestà Giannino il Podestino.
“Ma l’estate va/ e porta via con sé/ anche il meglio delle favole”. Qualcosa si ruppe. E Giudotto, sospinto dai venti #pippofranchiani, non ci pensò un istante e per 30 danari vendette al sinedrio Giannino, in combutta con Romano Polpetta, capo del Politburo locale. Alto tradimento! Purtroppo Giannino, d’animo buono e gentile, non se ne accorse perché spesso confondeva I nemici con gli amici. E non era la prima volta.
“L’autostrada è la, ma ci dividerà/ l’autostrada delle …elezioni/ porterà nuove divisioni/”. Così fu. E come in un gioco di prestigio, ad inganno avvenuto, tutto si ribaltò. Arrivò il Grande Giorno e le parti si invertirono. Giudotto fu insignito del ruolo di Podestino, mentre Giannino divenne il Capo della Cellula di Minoranza del sinedrio.
Il Contado si spaccò. Fra la plebaglia gli odi aumentarono, esponenzialmente, come le deleghe e la diaria del Nuovo Podestino.
E tutti vissero (in)felici e (s)contenti, ignari del loro destino!
Franco Vichi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Giugno 2024


