
VAGLIA – Sono in corso, da parte di Asl Toscana Centro, le verifiche sui pagamenti delle due tranche della caparra confirmatoria versata dall’investitore neozelandese che, con un’offerta da ben 5 milioni e 700 mila euro, più del doppio della base d’asta, si è aggiudicato il bando di vendita per l’ex sanatorio Banti di Pratolino. Secondo quanto si apprende, infatti, seppur con un certo ritardo, l’investitore avrebbe pagato entrambe le caparre e gli accertamenti riguarderebbero proprio tali pagamenti.
Da Asl spiegano: “Non ci sono novità, sono ancora in corso le verifiche preliminari relative agli offerenti”. Il sindaco di Vaglia Silvia Catani inquadra meglio la questione: “Ad oggi – spiega Catani – non sappiamo ancora per certo se gli investitori stranieri siano di fatto adempienti, ci risulta che l’ente proprietario Asl stia effettuando gli accertamenti necessari. Sembra quindi che ad oggi l’offerta non sia ancora stata perfezionata, ma proseguono le interazioni fra le due parti. Non resta quindi che aspettare l’esito ufficiale, che confidiamo possa essere positivo”.
Ricordiamo che le destinazioni d’uso ammesse risultano, come specificato nella relazione tecnica allegata al bando: residenziale, turistico-ricettivo, direzionale e di servizio. E che, per la funzione residenziale, è stabilito un limite massimo del 30 % della superficie edificata esistente (pari a 12.000 mq), di cui il 10% da destinare ad edilizia sociale.
Più volte, in passato, si era tentato di vendere il grande immobile. Questo era infatti il sesto bando, dopo che negli anni scorsi altri tentativi del genere sono andati deserti. Anni nei quali si è passati da una base d’asta di sei milioni a una attuale di 2 milioni, per la precisione 2 milioni e 216 mila euro, senza purtroppo che fino ad ora si siano trovati acquirenti.
Ricordiamo però che questi stessi investitori che adesso si sono aggiudicati l’ultimo bando, avevano già partecipato ad altri avvisi in passato, segno di un interesse forte, che dovrà essere confermato anche dopo un eventuale acquisto, dato che, secondo le prime stime, per la ristrutturazione del grande complesso, i proprietari dovranno spendere alcune decine di milioni di euro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Maggio 2025





