
SCARPERIA E SAN PIERO – Nel pomeriggio di Mercoledì 25 giugno l’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, è venuto in visita alla Parrocchia di San Piero a Sieve per portare il suo saluto e benedire l’oratorio, i cui impianti sono stati quasi completamente recuperati, dopo i danni dell’alluvione del marzo scorso.
Come preannunciato in un precedente articolo ( leggi qui ), che è anche una panoramica degli appuntamenti sanpierini fino a domenica prossima, quando il paese festeggerà il Santo Patrono, il Vescovo si è intrattenuto – prima della funzione religiosa – con i bambini e i volontari del Grest, il centro estivo. Sono state domande molto semplici quelle rivolte dai più piccoli a Mons. Gambelli, tese a conoscere la persona, e quindi la sua età e provenienza, i motivi che lo hanno spinto a “voler fare il Vescovo”.



Con risposte adeguate ai ragazzi, l’Arcivescovo ha soddisfatto ogni curiosità, compresa quella di chi gli ha chiesto se abbia o meno una fidanzata. Senza alcun imbarazzo, Gambelli ha sottolineato che, anche se i religiosi scelgono di consacrarsi completamente al Signore, possono avere comunque relazioni significative con amici e amiche. E si è soffermato anche sull’importanza della presenza femminile nella Chiesa, un aspetto da considerare e implementare.
Dopo il simpatico confronto, tante altre le considerazioni espresse dal responsabile della Diocesi fiorentina, soprattutto sul significato di essere insieme in uno spazio che gli adulti si sono adoperati per rendere di nuovo agibile. Quindi un invito a giocare e praticare sport con lealtà, citando una frase espressa dal Papa durante un recente incontro a Roma con i Vescovi: “Dove c’è ascolto c’è comunione, ed è allora che la verità diventa credibile“. Non per niente abbiamo due orecchie e una sola bocca! Un messaggio importante per le piccole comunità e per il mondo intero, come pure l’approfondimento su un termine utilizzato dal Sindaco, Federico Ignesti, durante il suo intervento: rispetto. Rispetto per gli altri che hanno lavorato in questi mesi, ma anche per la natura e i suoi segnali di difficoltà, che si traducono nei disastri ecologici ai quali assistiamo sempre più spesso.


Una visita che è stata una carezza per il nostro paese che – sebbene colpito duramente dalle inondazioni – ha saputo trovare la forza di reagire. Una visita che ha dato anche l’opportunità all’Arcivescovo, a Don Daniele e al Sindaco, di ringraziare tutte le persone che hanno prestato il loro aiuto a chi ha subito grossi disagi, contribuendo poi a ripristinare pezzo dopo pezzo il campo da tennis e il pallaio dell’oratorio, dimostrando attaccamento verso uno storico luogo d’incontro, e un grande senso civico e di comunità.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Giugno 2025






