
VICCHIO – Il pilota vicchiese Vincenzo Spanò ha conquistato il titolo regionale toscano di motocross MX1 Veteran 2025. Di soprannome “Spanorebek”, 43 anni, ha conquistato il titolo in sella alla sua Husqvarna 450 4T, difendendo i colori del Moto Club La Rocca ASD e del Team Mr Davis.
“È stata una stagione impegnativa — racconta Spanò — tra gli impegni familiari e l’infortunio alla scapola di Aprile. Di più non potevo fare. Mi dispiace solo aver dovuto rinunciare al Trofeo delle Regioni, sempre per motivi familiari. Ma nel complesso sono soddisfatto: ho dato tutto quello che potevo.”
La vittoria è arrivata sulla pista di Montevarchi, e il pilota mugellano racconta: “Eravamo in tre a giocarci il titolo, separati da pochi punti. Io dovevo per forza vincere entrambe le manche. La prima l’ho chiusa senza problemi, ma la seconda è stata una vera battaglia. Ho commesso diversi errori, ma ero più veloce. All’ultimo giro ho ripreso la testa a mezzo giro dalla bandiera a scacchi. Quando ho tagliato il traguardo, ho capito che era fatta: gara e titolo.”

Il pilota vicchiese parla anche della sua famiglia: “Il supporto – afferma – è fondamentale. Sono quasi sempre solo con mio figlio di 17 anni, che fa tantissimo per me. Quando può mi seguono anche mia moglie e la mia figlia più piccola, di 14 anni. Riesco a continuare grazie a loro — e al mio amico Gabriele Fondelli e alla sua famiglia. Senza di loro, sarebbe impossibile.”
In questo pilota la consapevolezza di chi ha vissuto tante stagioni si mescola all’entusiasmo di un ragazzo che ancora sogna dietro il manubrio. “Lo stress – afferma – ormai lo gestisco bene, dopo più di vent’anni di gare. L’adrenalina invece no, quella c’è sempre — ed è la vera dipendenza di chi pratica questo sport.
Tecnica non me la cavo male, la velocità si potrebbe migliorare, ma dopo i 40 va bene così. L’importante è divertirsi.”
Spanò racconta anche dei suoi inizi, quando a seguirlo era il padre: “Per tanti anni mi ha seguito mio babbo, poi col tempo ha smesso di venire spesso. Oggi c’è mio figlio, che mi accompagna da sempre: era con me al paddock ancora prima di camminare. Ora è in zona segnalatori con la lavagna. Vederlo lì durante la gara è una delle cose più belle che ci siano.”

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Novembre 2025


