VICCHIO – Questo ottobre è un mese del tutto particolare per Vicchio: si celebra il settecentenario della sua definitiva fondazione da parte della Repubblica fiorentina, avvenuta il 20 ottobre 1324, con la costruzione delle mura che richiudevano un area molto più ampia dell’antico Vico o Castrum Vichii, dopo che il Podestà di Firenze, Ugolino de Bittonio, aveva chiesto nel 1308 ai comuni di Montesassi, di Vespignano ed alle Pievi limitrofe di costruire, nel luogo chiamato Vicchio, un nuovo abitato fortificato.
Per festeggiare questo avvenimento nel modo più solenne, è stato predisposto dall’amministrazione comunale un fitto calendario di iniziative: il programma prevede prima di tutto l’approfondimento di una storia, in larga parte inedita e molto avvincente, con quattro conferenze tenute da docenti di diversi atenei italiani che illustreranno le vicende principali della comunità vicchiese, dalla sua nascita fino alla prima età moderna. Poi Vicchio rivivrà l’atmosfera dei secoli passati con la partecipazione del Corteo Storico, del Calcio Storico Fiorentino e della popolazione.
Si inizierà il pomeriggio di sabato 26 ottobre. Alle 17, nel Teatro Giotto, Paolo Pirillo, docente di Storia medievale all’Università di Bologna, terrà la prima conferenza dal titolo “La rifondazione dell’abitato: antagonisti e strategie”, per spiegare come Firenze riuscì a promuovere il trasferimento della popolazione nel nuovo insediamento.
Un’ora prima, alle ore 16, vi sarà un appuntamento da non perdere: verrà infatti inaugurato sotto le logge di piazza della Vittoria un pannello ceramico simboleggiante la storia di Vicchio che completerà il progetto della riqualificazione di questo angolo del paese, aggiungendosi alle due ceramiche di Alice Gori, raffiguranti la mappa dell’antico castello di Vicchio e lo stemma del gonfalone comunale. L’opera, prodotta dalla stessa Gori, è stata ideata e disegnata dall’artista Cristiana Vitartali. Marco Gasparrini, vicesindaco di Vicchio, rivolge a nome di tutta l’Amministrazione comunale un particolare ringraziamento all’Associazione Jazz Club di Vicchio che ha sostenuto le spese per la realizzazione del pannello, facendo un dono durevole e significativo a tutta la comunità.
Il giorno successivo, domenica 27 ottobre, tutto il paese si calerà nel clima medioevale con le piazze che verranno allestite a tema. Piazza Giotto, ad esempio, sarà la piazza dei mestieri, dove artigiani lavoreranno ai telai, all’uncinetto, fileranno la lana e riprodurranno le altre occupazioni dell’epoca. I giardini di Piazza della Vittoria, invece, saranno il teatro di arcieri e figuranti a cavallo, in costume d’epoca, insieme a un gruppo di falconieri. La stessa piazza sarà anche dedicata ai giochi in legno per bambini e alle varie Associazioni del paese, che proporranno laboratori a tema, dalle decorazioni alla realizzazione di scudi. Non solo: anche i negozianti del centro saranno invitati a realizzare allestimenti a tema negli spazi adiacenti le proprie attività. A partire dalle 10, poi, in piazza Giotto si radunerà il Corteo Storico Fiorentino che sfilerà nel centro per arrivare infine al campo sportivo “Simone Margheri”, accanto alla Scuola elementare. Qui, dopo l’esibizione degli sbandieratori, ci sarà la partita delle vecchie glorie del Calcio Storico. Seguirà il pranzo medievale presso la pista di pattinaggio, e nel pomeriggio si terranno altri laboratori ed esibizioni, per le quali sono state invitate le squadre dei rioni del palio di Borgo San Lorenzo.
“Chiunque voglia figurare – spiegano gli organizzatori – nella sfilata con il Corteo Storico Fiorentino, munito di costume a tema, può confermare la propria adesione inviando un messaggio whatsapp al numero 3249070857. Chi è in possesso di abiti a tema e vuole gentilmente darli in prestito, può lasciarli presso il negozio Mosaico di Vicchio. Gli verranno restituiti al termine dell’evento”.
La conclusione dei festeggiamenti avverrà in serata al Ponte a Vicchio, dove la professoressa Carla Romby, docente di storia dell’architettura all’Università di Firenze, terrà una breve conferenza sulla storia della costruzione del ponte, che è stato recentemente restaurato e che verrà illuminato per l’occasione dalla luce delle fiaccole. Il vicesindaco Gasparrini rivolge un caloroso appello ai cittadini: “Invito chi vuole a vestirsi in costumi medievali anche utilizzando quelli usati per altre rievocazioni storiche organizzate in passato a Vicchio”.
Si tratta di un appuntamento importante per Vicchio, al quale è atteso il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, e al quale sono stati invitati anche il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, i sindaci del Mugello e dell’area metropolitana e tutti gli ex sindaci del Comune di Vicchio.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2024




1 commento
Gentilissimi,
Non conosciamo il giorno del mese di ottobre 1324 in cui venne decisa la rifondazione dell’abitato di Vicchio. Alla data in questione, non esisteva alcun castello localizzato con il toponimo Vicchio che sarebbe stato nuovamente fondato dopo il primo tentativo del 1309. Onde evitare confusioni, vi pregherei gentilmente di correggere quanto pubblicato che, a mio modesto avviso, non ha alcuna attinenza con i riscontri documentari che verranno illustrati in occasione della conferenza di sabato prossimo.
Ringraziando,
Prof. Paolo Pirillo