
BORGO SAN LORENZO – La Corte dei Conti si esprima in modo chiaro sulla vicenda del Multi+ di Borgo San Lorenzo: lo chiedono le opposizioni, che propongono all’intero consiglio comunale borghigiano di approvare un atto nel quale si inviti formalmente la Corte dei Conti a indagare su questa brutta storia che ha visto l’immobile pagato per intero, da anni, da parte dell’amministrazione comunale, senza però un atto di acquisto. Con l’aggravante che l’immobile è gravato da ipoteca, ed essendo la Cooperativa Della Casa andata a gambe all’aria, andrà a finire che l’immobile stesso divenga proprietà dell’istituto bancario. Con il Comune “becco e bastonato”, perché ha pagato interamente la struttura, per 700 mila euro, e si ritroverebbe senza niente in mano.
“Se non è danno erariariale questo”, sbotta Luca Margheri della lista civica “Cambiamo, insieme!”. E per questo Margheri ha proposto a tutti i colleghi dell’opposizione, ma già sono stati avvertiti anche i gruppi di maggioranza, di approvare in consiglio un documento che si rivolga esplicitamente alla Corte dei Conti affinché determini le responsabilità di questo gravissimo fatto.
Così, oltre a Margheri hanno sottoscritto la richiesta i capigruppo Alessandro Marrani di “Dal cuore di Borgo”, Claudia Masini di “L’Altra Borgo, Rifondazione comunista”, Luca Ferruzzi e Matteo Gozzi presentando un’ordine del giorno da votare nel prossimo consiglio comunale perché questo si rivolga “alla Procura Regionale Toscana della Corte dei Conti per sollecitare una presa in carico e l’espressione in giudizio” in merito al danno erariale provocato dall’incauto acquisto del Multipiù. L’edificio polifunzionale fu pagato dall’amministrazione comunale borghigiana alla Cooperativa della Casa oltre 690mila euro per ricevere in proprietà l’immobile, ma “ad oggi – scrivono i consiglieri – ancora non è stato acquistato”. Sul Multipiù grava infatti un’ipoteca e la recente nomina del liquidatore della Cooperativa “comporterà – aggiungono i firmatari dell’ordine del giorno – la perdita dell’immobile da parte del Comune”.
Il sindaco Omoboni già aveva bussato alle porte della Corte dei Conti: “Va dato atto, e lo scriviamo nell’ordine del giorno – dice Margheri – che in data 24 marzo 2015 il Segretario Generale del comune di Borgo San Lorenzo ha provveduto ad inviare denuncia alla Corte dei Conti, alla quale però non risulta esservi stata risposta. Per questo chiediamo che il consiglio comunale voti favorevolmente per sollecitare l’espressione di un giudizio da parte del tribunale in merito a tale vicenda. Sarebbe molto grave se la Corte dei Conti non si esprimesse e abbuiasse tutto. Sarebbe un ulteriore colpo alla credibilità delle istituzioni. Perché vorrebbe dire che ci si può permettere di sperperare il denaro pubblico, pagando un immobile senza formalizzare l’atto di acquisto. E senza verificare l’esistenza di ipoteche”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 luglio 2017
