BORGO SAN LORENZO – “Oggi è una giornata epocale” queste le parole, condivise da tutti i partecipanti alla presentazione del progetto “SenzaSpreco” che, grazie alla collaborazione dei professori, delle amministrazioni e di molte tra associazioni ed aziende mugellane, è partito nell’istituto Alberghiero “Chino Chini”.
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“Questo progetto – dichiara il professor Michele Occhibove responsabile del programma – oltre che portare un effettivo risparmio alla scuola ed aiutare tante persone del territorio ha insegnato ai ragazzi non solo il rispetto delle materie con il quale dovranno lavorare e per le persone meno fortunate, ma anche la voglia di fare innovazione, perché no, anche per aiutare gli altri. Infatti, grazie alla tecnica del sottovuoto possiamo conservare prodotti in via di deperimento per altri 3 mesi. Quest’anno abbiamo potuto coinvolgere solo tre classi, ma speriamo in futuro di poter coinvolgere tutte le classi a partire dalle seconde”.
Un grande insegnamento, quindi, quello che gli insegnanti, grazie a “Spreco Zero” hanno trasmesso agli studenti a partire dal fatto che un prodotto ammaccato, non perfetto, è ancora riutilizzabile, manipolabile e, soprattutto, commestibile.
“La nostra cooperativa – racconta Luciano Rossetti direttore della sezione Soci Coop di Borgo San Lorenzo – ha voluto fortemente questa collaborazione. Da decine di anni facciamo in modo di ridurre al minimo gli sprechi che, per forza di cose, nella grande distribuzione avvengono creando il progetto “Coop Buon fine”, grazie al quale sono stati donati oltre 2milioni di euro in prodotti alimentari, di cui 31mila dal negozio di Borgo San Lorenzo. Tutti soldi che, in caso contrario, sarebbero stati letteralmente gettati nella spazzatura”
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“Cuciniamo le eccedenze” ha fatto recuperare, nell’arco di un solo mese, frutta, per circa 112kg, verdura per 94kg, 118kg di pane per un totale di 324 kg. Tutti prodotti che sarebbero stati gettati via perché la confezione è ammaccata o perché il prodotto di gastronomia è avanzato a fine serata.
“Quest’iniziativa – ha dichiarato il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni – rappresenta un importante tema su cui le amministrazioni mugellane si interrogano, per questo il comune di Borgo si è unito alla piattaforma zerosperco.net così da condividere con altri comuni buone pratiche, anche grazie alla fruttuosa collaborazione con la cooperativa Mele di Newton, facendo vincere a Borgo un premio a testimonianza del valore e delle capacità di innovazione del progetto. Altra soluzione per ridurre gli sprechi è stata la decisione di ridurre la Tari del 20% agli esercizi che dimostrino di ridurre gli sprechi destinando le eccedenze ai bisognosi. Ma la più grande soddisfazione è stato vedere realtà come Le mele di Newton, UniCoop e l’istituto Chino Chini che collaborano insieme per non fermarsi all’ordinario ma lavorare per dare un segnale importante che, si spera, dal Mugello possa espandersi, ed in questo le amministrazioni sono disponibili alla massima collaborazione in quanto, quello dello spreco, è un problema etico, una vera e propria piaga mondiale”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 maggio 2017





