VICCHIO – Quello che si è soliti leggere sulle condizioni dei lavoratori del “Sistema Forteto” crea sempre un forte disagio. Sono storie crude, tremende, senza alcuna censura. Ma vedere i volti, i segni, le cicatrici e gli occhi che si riempiono di lacrime è un’altra storia. È la storia di chi, oggi, vuole uscirne a testa alta.
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Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 agosto 2019


