VICCHIO – Un nuovo intervento a firma di 9 associazioni impegnate nel Mugello ribadisce la contrarietà ai lavori per l’impianto industriale eolico Monte Giogo di Villore, sui confini del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. La nota chiede di farmare subito l’intervento e parla di “ettari di foreste abbattute per realizzare infrastrutture su grosse pendenze atte al transito di mezzi pesanti per portare sui crinali le mega pale”.
A questo scopo hanno diffuso il video realizzato dal sito internet locale Devurbe.net, che traccia lo stato dei lavori. E denunciano che vengono “distrutti in modo irreversibile” sentieri nazionali ed europei, i sentieri della GEA Grande Escursione Appenninica. E sottolinea ancora una volta il rischio di dissesto idrogeologico e per la rete idrografica che alimenta gli acquedotti pubblici comunali, la perdita di habitat di specie protette per l’alta concentrazione di biodiversità, e il danno al turismo, alle produzioni e all’economia locale.
“Questo progetto industriale eolico – affermano – è un grave errore. E si pretenderebbe di esportarlo sull’Appennino
mugellano dove già sono stati presentati altri progetti. Su Firenzuola ad esempio, è stato presentato un progetto che prevede l’installazione nelle nostre colline di ben 12 aereogeneratori alti oltre 230 m, in un territorio idrogeologicamente instabile e ricco di piante e di biodiversità, di cui sempre di più abbiamo ed avremo bisogno”.
L’intervento è firmato da “Italia Nostra sez. Firenze”, “CAI Toscana”, “CAI Firenze”, “Atto Primo Salute Ambiente Cultura ODV”, “Altura Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti – ODV”, “Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano – Crinali liberi”, “Movimento per la terra e la Comunità umana”, “No Eolico Industriale Firenzuola”, “Non una di meno – NUDM-Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Settembre 2024






4 commenti
Che schifezza!!!! Voglia la giustizia fermare questa sciagura!!!
Tutti vogliono le energie alternative… Ma nessuno vicino a casa sua… Se siamo disposti a fare a meno di energia elettrica e tornare alla civiltà del lume a olio… A patto di chiudere la produzione industriale,supermercati, negozi, internet, ospedali ecc… E tornare a vivere nelle grotte…
E la caccia alle streghe continuano con tutti questi comitati che hanno da ridire sulle pale eoliche , si tornerebbe a farci luce con le lampade all’acetilene . questi signori sono contro il progresso e lo sviluppo della società basta guardare come insistono a negare una realtà che non può essere fermata
..fra qualche anno saranno dei percorsi ….nei boschi se poi nessuno le manutenterà nel giro di pochi anni sarà di nuovo bosco…..è l’italia del NO..nulla va bene…basta polemizzare con in tasca il proprio colore d’appartenenza…..