
BORGO SAN LORENZO – Villaggio La Brocchi, ci sono novità importanti. Perché ora che sono scaduti tutti gli accordi che per quindici anni hanno affidato all’associazione Progetto Accoglienza la gestione dell’intera grande struttura sulla Faentina, a un paio di chilometri dal capoluogo borghigiano, di proprietà dell’Istituto degli Innocenti, ristrutturata con oltre 2 milioni di euro, e poi destinata ad alloggiare famiglie di profughi, l’Unione montana ha deciso di mettere a gara il servizio e tutto il Villaggio.
E’ una gara di rilievo che riguarda non solo i 27 posti presenti nel Villaggio La Brocchi, ma i servizi per i rifugiati Sprar di tutto il Mugello, e in particolare per i Comuni di Borgo San Lorenzo, Barberino, Vicchio e Scarperia e San Piero: in tutto 112 posti, per un importo complessivo di circa 4 milioni e 300 mila euro nel triennio 2018-2020. La cifra, esattamente 4 milioni e 292 mila 400 euro, viene moltiplicando la quota di 35 euro al giorno assegnata per ogni profugo ospitato, per le 112 persone previste, per tre anni.
La novità sostanziale è proprio per il Villaggio La Brocchi. Finora infatti era stato ad appannaggio esclusivo dell’associazione “Progetto Accoglienza” (e dell’associazione collaterale Ethnos, creata per realizzare le parti più commerciali, ristorante e foresteria), che l’aveva ottenuto con una lunga serie di affidamenti diretti, senza alcuna gara da parte del Comune di Borgo San Lorenzo e dell’allora Comunità montana – unica eccezione un bando nel 2014, a tre anni dalla scadenza quindicennale, che aveva però delle condizioni molto diverse da quello di oggi – che avevano finanziato non solo le manutenzioni, ma anche numerosi interventi in arredi e attrezzature, comprese quelle per il ristorante – gestito però in modo parecchio limitato -. Ora invece la struttura viene inserita nell’appalto, e sarà concessa in comodato a coloro che vinceranno la gara (che è gara con offerta al ribasso).
Passerà mano dunque la gestione del Villaggio La Brocchi? Lo deciderà la gara – che si chiude l’11 dicembre -, perché potrebbero presentarsi anche altri soggetti da fuori, per participare a quello che, intorno all’accoglienza ai profughi, sta diventando un business, con un giro economico sicuramente rilevante. Finora il fatto che comunque il Progetto Accoglienza avesse a disposizione una struttura, peraltro concessa gratuitamente dall’Istituto degli Innocenti e dalla Comunità montana, lo avvantaggiava notevolmente rispetto ad altri eventuali concorrenti.
Nell’ultima gara effettuata, per assegnare la gestione Sprar in Mugello (ma non La Brocchi), aveva vinto un raggruppamento con capofila la Caritas, insieme allo stesso Progetto Accoglienza, al consorzio Co&So e ad altre realtà più piccole: è molto probabile che questo raggruppamento partecipi anche a questa nuova gara. Se vincesse, sarà comunque questo raggruppamento a gestire il Villaggio La Brocchi e non più soltanto il Progetto Accoglienza.

E pare non manchino parecchie fibrillazioni, per i cambiamenti che tutto ciò potrebbe apportare, anche a livello di personale e di modalità di gestione. Sicuramente l’Unione montana dei comuni ha dato per la prima volta un indirizzo diverso, rispetto al passato, quando il Comune di Borgo San Lorenzo, con le precedenti amministrazioni, affidava tutto in mano all’associazione presieduta da Andreini, un input di cambiamento che gli esiti della gara con molta probabilità potranno concretizzare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 dicembre 2017


