BORGO SAN LORENZO – Più di 500 persone stanno partecipando oggi, venerdì 29 Marzo, Venerdì Santo, alla Visita delle Sette Chiese organizzata dal Vicariato del Mugello. Una camminata di preghiera e riflessione, dal percorso di circa 18 chilometri, partita, dopo che i partecipanti hanno ascoltato una preghiera e una riflessione di don Luciano Marchetti, dalla pieve di Borgo San Lorenzo.

Tra loro ci sono tanti giovani, ragazzi e ragazze, tanti bambini e tante famiglie, molte delle quali non si sono fatte scoraggiare dal lungo percorso e hanno partecipato anche con bambini piccoli e qualche passeggino.

Il lungo serpentone colorato dei partecipanti ha lasciato Borgo San Lorenzo affrontando la salita di Collina, e da qui è arrivato alla pieve di San Giovanni Maggiore, dove la riflessione è stata condotta da don Francesco Alpi.

Poi, dopo una bella foto di gruppo, è stata la volta di muovere verso la chiesa di Pulicciano. E anche l’ultimo tratto, con una salita piuttosto pronunciata, è stato percorso con entusiasmo.

Molto sentita, toccante e coinvolgente la riflessione di don Francesco Stortini di Barberino, pronunciata nella piccola chiesa arroccata alle pendici dell’Appennino. “Queste chiese – ha detto – sono impregnate della Fede di tanti secoli. Persone, madri, padri, giovani, che entrando qui hanno affidato a Dio la loro vita. Oggi – ha detto – abbiamo fatto una bellissima passeggiata, ma la cosa fondamentale è che prima della Pasqua possiamo incontrarci con Cristo”.

Poi ha sottolineato come ciascuno di noi sia nato, non a caso, ma secondo un preciso disegno divino. “La nostra vita – ha affermato – è stata pensata da Dio con un progetto d’amore bellissimo, che non conosciamo. Non possiamo quindi passare la vita vivacchiando. Coraggio giovani – ha detto – il Signore vuole che siamo Cristiani, vuole mostrarci un modo di vivere diverso”.

“I Santi hanno attratto il mondo perché non si sono accontentati, hanno chiesto alla vita di più, hanno voluto amare come ha amato Cristo, dando tutto. Come dice Giovanni Paolo II – ha concluso – quello che attrae oggi i giovani della vita cristiana è l’ideale alto”. E infine ha invitato i giovani a riflettere su quanto, oggi, la loro vita sia di Cristo. “Coraggio – ha esortato – il Signore oggi ci chiama ad una radicalità. Siamo fatti per cielo, siamo fatti – ha concluso – per le cose grandi”.
La visita è poi proseguita verso le successive tappe in programma: la chiesa Vecchia di San Michele a Ronta, quelle di Sant’Agata a Mucciano, di San Miniato a Piazzano e la tappa conclusiva al Santuario del SS. Crocifisso.

Commenta don Francesco Alpi: “Io mi meraviglio sempre della quantità di persone che partecipano a questa iniziativa, che affrontano anche sacrificio e fatica per partecipare a questo momento di Comunione tra di noi e di incontro con Gesù”.

Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Marzo 2024

