BORGO SAN LORENZO – Vivilosport, che si è chiusa la scorsa domenica, è stata il banco di prova del rinnovato Foro Boario di Borgo San Lorenzo. Un’area completamente cambiata rispetto allo scorso anno. Di questo abbiamo parlato con Alessio Barletti, che con la sua Periscopio Comunicazione da anni organizza la manifestazione a Borgo San Lorenzo
Vivilosport 2025, com’è andata?
“Le società sportive che hanno partecipato sono rimaste molto soddisfatte. E visto anche il periodo dell’anno, all’inizio delle attività sportive, hanno avuto un buon riscontro in termini di iscrizioni fatte durante i giorni di fiera. Alcune, proprio grazie alla presenza in fiera, hanno già completato le iscrizioni ai propri corsi”ƒ
Come vi siete trovati con il nuovo allestimento dell’area?
“Siamo stati delle cavie, in effetti. E come in tutte le cose nuove ci sono stati aspetti positivi e aspetti negativi. Certamente il colpo d’occhio dell’area è molto bello, e grazie ai nuovi fari installati quest’anno è anche molto più luminoso per eventi notturni serali. Tra gli aspetti negativi alcuni erano di tipo provvisorio, come la mancanza del ristorante o la chiusura della passerella sulle Cale, che ha limitato i collegamenti con l’area dove si trovavano la pista da cross e il softair”
Parliamo di spazi disponibili, sono più limitati che in passato?
“Lo spazio disponibile per le attività all’interno della fiera è certamente più ristretto, e abbiamo dovuto di conseguenza limitare alcune attività sportive, ma tutto sommato come organizzatore il mio giudizio è positivo. Se alcune cose si sono perse, poi, altre le abbiamo potute reintrodurre, grazie ad esempio alla nuova pista da pattinaggio”.
Oggettivamente, da occhio esperto come il tuo, quali sono gli spazi che si sono persi?
“Chiaramente in passato c’era la grande area sterrata al livello più basso, e anche il piazzale pricipale era più grande e più fruibile per le attività. Qui trovavano posto ad esempio una piscina per le dimostrazioni in acqua, un’area tennis e due palestre svolgevano i loro servizi all’aperto. È chiaro che le varie aiuole e installazioni limitano gli spazi, e che quindi c’è stata qualche attività in meno. Potremmo dire che l’area è più bella ma forse un po’ meno funzionale, specie per noi organizzatori. A dire la verità, infatti, non abbiamo avuto lamentele in tal senso da parte delle società, e molti invece hanno fatto i complimenti. Siamo passati da fare la manifestazione in un’area fieristica a farla in un vero parco urbano”
Alcune società hanno definito più angusta la collocazione dei gazebo intorno al campo polivalente, cosa ne pensi?
“Obiettivamente rispetto a quella nella strada principale, anche se i gazebo erano della stesse misura, avevano meno spazio davanti. Abbiamo cercato di collocare lungo il campo polivalente quelle più legate alle attività che si svolgevano, in modo che potessero avere un accesso diretto e anche in certo modo più visibilità, invece altre sono rimaste lungo la via principale, ed hanno potuto organizzare dimostrazioni nella strada, più larga”
Alcuni lettori hanno sollevato il problema del rumore e della collocazione dei palchi, cosa rispondete?
“Che quest’anno avevamo un palco in meno, capisco che ci possano essere state delle lamentele per quello in Piazza del Mercato, ma non era una novità di quest’anno, viene allestito lì da sette anni, e anche per gli orari, con la musica abbiamo sempre finito entro i limiti prestabiliti, spesso anche molto prima. Alcuni ci hanno fatto presente il rombo molto forte delle Harley Davidosn che hanno partecipato al raduno ma, almeno nei nostri confronti non ci sono state vere e proprie lamentele”.
Come concludere?
“Dicendo che sì, si può sempre far meglio, ma ricordando che si trattava dell’edizione zero, abbiamo fatto da cavie. Anche altri organizzatori, ad esempio per la fiera agricola, ci hanno chiamato per chiedere com’era andata e abbiamo dato loro il nostro parere. A mio avviso l’aspetto estetico è molto importante. Ripeto che adesso ci troviamo in un vero parco urbano”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Settembre 2025








1 commento
IL problema non è solo Vivi Lo sport . ma la realizzazione della fiera agricola se non si fa presto a individuare una area più grande
come ci ha avvisato il presidente degli allevatori Roberto Nocentini si rischia di vedercela trasferire in altri comuni Mugellani come a L’ Andolaccio di Barberino .