
FIRENZUOLA – La Colonna Mobile della Protezione Civile regionale è da oggi, sabato 12 Aprile, operativa a Firenzuola, sul torrente Rovigo, in supporto alle attività già in corso da parte di Hera e del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno. Sono 23 i volontari specializzati in logistica operativa, appartenenti alle associazioni Anpas, Croce Rossa Italiana, VAB e Misericordie, dotati di tutte le attrezzature necessarie per intervenire in sicurezza. Le attività sono coordinate dalla Regione, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze e i Comuni coinvolti.
“Ci troviamo – spiega Edoardo Berionne, uno dei coordinatori dei volontari delle Misericordie – nella parte di Rovigo vicina a Firenzuola, stiamo ripulendo gli argini con un’attività iniziata alle 9.00 di questa mattina e prevista fino alle 17.00. Tra noi – spiega – ci sono una decina di volontari della Misericordia di Firenzuola e 2 del coordinamento fiorentino delle Misericordie”. “Se il tempo lo permetterà – afferma Claudio Corbatti, ex governatore della Misericordia di Firenzuola – l’attività proseguirà anche domani”

“L’intervento – commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani – è finalizzato alla raccolta dei rifiuti dispersi lungo l’alveo e alla messa in sicurezza ambientale del corso d’acqua, nell’ambito di un’azione integrata di tutela del territorio e salvaguardia dell’ecosistema fluviale. E’ un’attività che conferma anche il forte impegno della Regione per la riqualificazione ambientale del torrente Rovigo, un obiettivo strategico per la tutela del paesaggio e della qualità dell’ambiente nell’Alto Mugello”
“È un’importante operazione che si affianca alle attività già avviate sul territorio – dichiara l’assessora regionale alla Protezione Civile, Monia Monni – e che vede impegnati i volontari della colonna mobile regionale in coordinamento con i Centri operativi comunali (COC) di Firenzuola e Palazzuolo sul Senio.”
Considerata la natura impervia dell’area, le operazioni si svolgono con il supporto del Soccorso Alpino, a garanzia della sicurezza degli operatori. In tutto sono state individuate 21 aree operative sicure lungo il corso del torrente, che permettono di lavorare in condizioni di massima sicurezza.
“Questa operazione dimostra ancora una volta la forza del sistema di Protezione Civile toscano, fondato su una solida rete di collaborazione tra enti, volontariato e istituzioni locali – conclude Monni –. Ringrazio tutte le donne e gli uomini impegnati per la loro dedizione, competenza e spirito di servizio: la loro presenza sul territorio è garanzia di protezione e vicinanza concreta alle comunità.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Aprile 2025







