MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – Giovedì 2 aprile
Genesi 17,3-9 Salmo 104 Giovanni 8,51-59
Nel leggere la pagina di Vangelo di Giovanni è chiaro che o si crede che Gesù è il Figlio di Dio oppure siamo davanti alla follia di un megalomane. Non riesco a biasimare gli scribi e i farisei che rispondono sconcertati alle affermazioni rivelative di Gesù. Se dovessi sentire una persona dichiararsi Figlio di Dio e sostenere la propria origine divina, qualche dubbio ce lo avrei anche io! Alla fine, si tratta di astenersi da conclusioni affrettate e lasciare che la verità riportata da Gesù abbia il suo corso.
Non è giusto credere immediatamente così come non è giusto negare per partito preso.
La sequela è l’unica forma possibile per comprendere e arrivare a conclusioni sensate e lungimiranti. Gesù ci introduce nel mistero di Dio, suo e nostro Padre.
Mistero di Dio inteso non come qualcosa di incomprensibile, come un muro: “C’è un muro, di là chissà cosa c’è?”.
Invece, il mistero di Dio va visto come un oceano, uno entra, lo attraversa e scopre delle meraviglie.
La nostra fede ha alti e bassi, non spaventiamoci.
Gesù in un passaggio dice “con la perseveranza salverete le vostre anime”: quanto è vero!
Stiamo dietro a Gesù: un giorno arriveremo ad una conoscenza esaustiva del mistero di Dio.
Buona giornata.
don Luciano


