MUGELLO – Mentre Nardella (Città metropolitana) fa tagliare l’erba (anche se male) della SR302 e altre strade regionali dei dintorni, e mentre Omoboni fa tagliare l’erba dei tigli a Ronta (lavoro che per efficienza lasciamo perdere,ma almeno lo fanno) l’ingresso a Borgo da San Piero continua a sembrare l’entrata in una di quelle periferie post-industriali di Detroit. Avvolto dalle erbacce, che ricoprono guardrail e perfino i cartelli stradali. Ancora un po’ e mancheranno solo le palle di sterpaglia che rotolano. Senza parlare dei vari prati, giardini, aiuole, lasciati a se stessi. Specie quelli, penso, nei pressi delle strade principali. O qualche piazzale di qualche stazione ferroviaria. In cui si intravedono tracce di asfalto.
Così anche per questo anno, 130.000 persone verranno da ogni dove nel Mugello a vedersi il Moto GP, percorrendo le nostre strade, prendendo qualche nostro trenino, e troveranno quello che troveranno.
Fondamentamente, una terra abbandonata a se stessa. Salvo encomiabili eccezioni.
Penso che stampare 130.000 cataloghi pubblicitari che descrivano le bellezze del Mugello, farli recapitare a 1000 agenzie di viaggio, farli leggere da 130.000 persone per far percepire il fascino naturale di questa terra, costerebbe svariate decine di migliaia di euro. A dir poco.
Invece gratis, anzi paganti, abbiamo 130.000 persone che vengono a vedersi il Moto GP, e tra una settimana altre 10.000 in transito per la 100Km del Passatore (tra atleti ed accompagnatori). E potenzialmente si guardano intorno.
Penso, molto pacatamente, che bisognerebbe smetterla con le encomiabili eccezioni, e impegnarsi a gestire le occasioni come il Moto GP in modo intelligente e coordinato da parte di tutti i responsabili e tutti gli interessati.
Dalla Unione dei comuni in giù, passando per comuni, assessori ai lavori pubblici, responsabili dei cantieri comunali, associazioni di categoria da coinvolgere, ProLoco, etc etc.
Da Barberino a Vicchio. Come minimo.
Prima di partecipare a fiere del turismo, viaggi di studio, convegni, penso, magari mi sbaglio, che si dovrebbe prioritariamente fare bene quando i potenziali visitatori del Mugello sono già qui.
Facendo trovare e scoprire un posto decoroso, accogliente, anzi diciamo pure bello. Bello. Come merita di essere.
Anche chiedendo che la (ex?) Provincia faccia l’asfalto nuovo ove previsto o il taglio della erba sui cigli delle strade adesso e non tra due mesi, organizzando i cantieri comunali che facciano la manutenzione del verde adesso e non tra due mesi, contrattando con le cooperative che taglino le siepi e l’erba di giardini adesso e non tra due mesi. Ad esempio.
Facendo trovare non soltanto l’autodromo, ma tutto un Mugello tirato semplicemente a lucido.
Poi scommetto, qualcuno di 130.000 tornerebbe volentieri.
Fabio Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 maggio 2016





1 commento
Ci vorrebbero i soldi adesso!…..non tra due mesi (forse)