
SCARPERIA E SAN PIERO – In questi giorni alcuni media giornalistici hanno fatta la gara per intervistare illustri e comuni cittadini sulla conoscenza, o meno, della data del 25 aprile. Approfittiamo per ricordarlo di nuovo: il 25 aprile è la celebrazione della festa della liberazione. Insieme, anche la commemorazione dei caduti di quella guerra. Sicuramente nel sentire o leggere certe risposte, del tutto inadeguate al tema, crediamo in tanti, la maggioranza, si siano sentiti mortificati.
E purtroppo, anche le istituzioni, ci mettono del loro. Così un lettore ci segnala una determinazione del comune di Scarperia e San Piero, la numero 216 del 21 aprile, che ha per oggetto: “Cerimoniale – Celebrazione della ricorrenza dell’Unità d’Italia del 25 aprile”. No comment.
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 aprile 2017





1 commento
Hai detto bene. No comment. Ma però come si fa a non commentare??? Lo stesso partito di maggioranza delle ultime elezioni ha voluto trasformare il 25 aprile in una specie di carnevalata vendendo i kit del “manifestante blu”. Per festeggiare i puffi partigiani che liberarono pufflandia da Adolf gargamella e Benito birba. I (pochi) ministri che hanno partecipato ad eventi pubblici hanno trasformato la parola “liberazione” in “libertà” (belle parole,si, ma che rappresentano due concetti distinti). Nella capitale si è fatto di tutto per fare polemica attorno all’ANPI. Poi si sbaglia (volontariamente o no, che è anche peggio) tra liberazione e unità d’Italia. Peccato che anche i partigiani VERI, quelli che hanno preso a calci in c..o i fascisti e i tedeschi ormai siamo rimasti pochi (anche i più giovani di allora adesso hanno 90 anni e tra poco non ne resterà più nessuno) perché a sentire certi discorsi sarebbero ritornati “alla macchia” dopo aver oliato ben benino il moschetto, pronti a prendere a calci in c..o questi burattini.