Pubblichiamo l’interessante report del sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, su nuova numerazione civica, alberi pericolosi da abbattere, Barellai, un progetto per un invaso d’acqua alle pendici di Monte Morello.
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‘Beh, mi sono sfogata!…’.
‘….Anche se io non sono il muro del pianto’. La signora, che mi saluta andandosene, mi ha trovato nell’ufficio e ne ha approfittato per vuotare il sacco….Che doveva essere bello gonfio visto che la causa di tutti i suoi mali risaliva a…..la nuova numerazione civica; nuova di…diciotto anni fa?! Quella americana , metrica, che sostituì quella all’italiana di una casa, un numero.
‘Vede io sto in una casa isolata, sono venuti i ladri, ho chiamato i carabinieri, arrivavano fino al 57, io ho il 157…e loro non capivano dove fosse casa mia. Ho avuto bisogno di chiamare un’ambulanza..non c’ è stato verso, sono dovuta andarle incontro sulla provinciale: che devo dirgli la prossima volta? Portate il metro…?’ Inutile dirle che il problema non è il numero, ma la collocazione della casa senza riferimenti. ‘Signora, le suggerisco di mettere due frecce che indichino il percorso con il suo nome ed il numero…..’. ‘Ah……dice?’
Muro del pianto.
Mi scrivono, mi telefonano in tanti per segnalare alberi pericolosi. Io prendo nota e passo ai vigili la scheda per verificare caso per caso con sopralluogo. Allora: se l’albero è pericolante, cioè si vede bene che starci sotto non è proprio igienico, perché è manifestamente inclinato, ha il pane con le radici scalzato o rialzato….lo facciamo abbattere subito. Ma, se l’albero è in salute, dritto come un fuso ed ha il solo difetto che è cresciuto troppo e per di più vicino ad una casa……non ve lo facciamo tirare giù (scordatevi che vi si faccia mozzare la punta ai cipressi). Occorre un parere tecnico, di un agronomo, che faccia la sua valutazione.
Ho già detto in passato che voglio approfondire la questione relativa alla possibilità di mantenere tra le case alberature di alto fusto in età fenologicamente matura: fino a quando può essere opportuno per motivi di sicurezza?
Ho idea di organizzare un mini convegno di esperti, nell’ambito dello studio del piano operativo (regolatore), per arrivare a formulare delle linee di indirizzo. Magari si fa a Bivigliano o Montesenario.
In tema di alberi rovinati, il direttore del Parco Demidoff ci ha detto che sono tanti quelli caduti all’interno. La messa in sicurezza e ripulitura farà slittare l’apertura del lato nord del parco stesso.
Nell’incontro che abbiamo avuto, Laura, Camilla ed io, con il dirigente, il direttore, il consigliere delegato e l’addetta alle manifestazioni si è parlato di calendario degli eventi: l’apertura probabilmente è prevista per il 25 di aprile. L’organizzazione di Ruralia è in forse: non si vedono dindi; ma non è ancora detto. Noi come comune abbiamo avanzato alcune iniziative musicali e ricreative, come i circensi peripatetici. Questo anno sarà di transizione e prova. E’ per il prossimo anno che ci vogliamo attrezzare. ‘Brain storming’: chi avesse qualche ideuzza…si faccia avanti.
Al Barellai oggi si è montato il ponteggio. Manca il piano di coordinamento della sicurezza del cantiere e poi partiranno i lavori.
Stamattina si palpava un’aria di pre-primavera. Sarà perché sono un maggiolino, ma……solo il nome mi fa allargare i polmoni.
Addendum…A che? TAV, naturalmente. Vale a dire opere di mitigazione ambientale a seguito dei danni provocati alle falde acquifere, ai corsi superficiali, alla flora e fauna dai lavori della ferrovia ad alta velocità. In due parole Il Ministero con Ferrovie avevano promesso di realizzare varie opere di invasi, acquedotti, laminazioni che dovevano poi passare alla Regione. Di queste opere si parla dal 1994. Solo alcune sono state realizzate, per le altre: chi visse sperando………
Ce ne sarebbe una che ci interessa direttamente. Un invaso alle pendici di Monte Morello sul Carzola. Si tratterebbe in poche parole di un laghetto che raccogliesse l’acqua per rilasciarla durante i mesi siccitosi per alimentare la bassa Carzola e quindi la Carza: non si farà mai.
Questo più che il mio parere, è il mio sentire. Però andrò a firmare il Protocollo di Intesa con gli altri Enti per fare un po’ di fumo.
Neanche si comunicasse come indiani nel canyon.
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© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015


