MUGELLO – Ieri 23 novembre si è svolto il congresso provinciale di Forza Italia che ha visto prevalere Paolo Giovannini, consigliere comunale forzista di Lastra a Signa, su Giampaolo Giannelli, Fi ex Udc, capogruppo in consiglio a Dicomano, nome sostenuto dalle sezioni mugellane del partito. Giannelli è stato infatti il più votato nel seggio distaccato a Borgo San Lorenzo, che ha avuto un’affluenza di circa il 90% degli iscritti, raddoppiati in occasione del congresso, arrivando ad oltre cento tessere, su cinque comuni del Mugello.
Commenta Davide Galeotti, coordinatore borghigiano di Forza Italia: “Sui numeri, ha vinto Giovannini su Giannelli in ambito provinciale, ma facendo una valutazione a più livelli non si può parlare di vittoria o sconfitta. Perché non c’è stato uno scontro, ma un dibattito. Erano da chiarire questioni organizzative. Sull’indirizzo politico invece siamo tutti sulla stessa linea di sempre. Non siamo riusciti ad arrivare ad una sintesi, siamo andati alla conta, solo per una mancanza di tempo. In questo congresso, qui in Mugello, ho visto tanti nuovi tesseramenti, quasi inaspettati e insospettabili, da persone che tradizionalmente non provengono dalla nostra area. I numeri più importanti sono di gente di Barberino, Dicomano e Borgo San Lorenzo, i comuni dove abbiamo maggiormente lavorato, dopo le elezioni amministrative scorse”.
Come siete arrivati a raddoppiare i tesserati mugellani in un momento in cui Forza Italia vive un minimo storico? “Spiegando – dice Galeotti – che chi ci avrebbe dato fiducia, con l’iscrizione prima e con il voto al congresso poi, sarebbe stato protagonista in un dibattito congressuale vero, in cui la preferenza, per una delle due mozioni, avrebbe realmente fatto la differenza. Abbiamo avuto risposte positive perché, contrariamente a quello che si afferma ultimamente, le persone hanno fame di politica, quella vera, più che mai”.
Conclude Galeotti: “I miei complimenti vanno a Giannelli, era il nostro nome ‘mugellano’. E vanno ovviamente a Giovannini, che è il nostro rappresentante anche in Anci, ed è già stato coordinatore provinciale negli ultimi cinque anni, prima di nomina, ora legittimato da una votazione. E’ un politico che lavora in maniera silente, non fa scenette o fuochi di paglia sui giornali, ma lavora molto a contatto con il territorio. E’ un amico. Ha ricevuto un meritato premio rispetto al suo impegno”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 novembre 2019




