BARBERINO DI MUGELLO – E’ presto per fare una stima, pur sommaria dei danni causati dalla scossa più forte, quella di magnitudo 4.5. Ma Barberino si è ritrovata, alle luci dell’alba, ad essere la più ferita dal sisma.
Anzitutto la pieve di San Silvestro: la chiesa, la canonica e anche le case intorno sono state dichiarate “zona rossa”: le case sono state sgomberate, in attesa delle verifiche di agibilità. E già è accertato che danni strutturali ci sono sia alla chiesa che all’abitazione del parroco, entrambe dichiarate inagibili. In mattinata il parroco ha chiesto il permesso di entrare, per prelevare un dipinto prezioso custodito all’interno.
Ma preoccupante è soprattutto la situazione di tante famiglie: sono già settanta le persone fuori di casa, per abitazione inagibile, e tra queste una decina di disabili; e in piazza c’è coda di cittadini che richiedoo una visita della Protezione Civile per l’accertamento dei danni e dell’agibilità.
Anche corso Corsini è transennato, e all’interno dei negozi si vedono i segni, e i danni della scossa, come qua e là si notano calcinacci.


Danni evidenti, una fenditura e tanti calcinacci anche nel quartiere di Badia. E danni alla chiesa di Badia a Vigesimo.
Controlli anche alla diga di Bilancino. Non si riscontrano problemi, ma i controlli della Protezione Civile stanno continuando.
Come sono in corso i controlli sul Municipio e su tutte le scuole.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 dicembre 2019






